Archivio della Categoria 'Google'

I grandi live del forum GT

Giovedì 14 Settembre 2006

GT Live con StuartIl 7 settembre è stato un giorno piuttosto intenso per chi si interessa di motori di ricerca: sul forum della grande famiglia di GiorgioTave si è tenuto un altro live. La vittima di questo appuntamento era Stuart, moderatore del forum e sempre esempio di disponibilità e gentilezza già nei suoi interventi quotidiani.
Già della presentazione dell’evento si capisce che abbiamo a che fare con un personaggio non comune: oltre ad avere conoscenze a dir poco notevoli nel settore è disposto e metterle a disposizione degli altri ed ha uno spiccato senso dell’umorismo. Riesce a spiegare concetti piuttosto complessi senza montare in cattedra pur avendone il diritto. Insomma leggere i suoi post è un divertimento oltre che una fonte di costante aggiornamento.

Prima di parlare del live vero e proprio vorrei fare un paio di premesse: la prima è che un evento del genere, in questa forma e legato a questi argomenti credo che sia un qualcosa di unico in Italia e la seconda è che è arrivata una bacchettata da Giorgio che lamenta il fatto che i live vengono ripresi poco dai blog o almeno meno di quanto meritano.

Un live è un appuntamento in cui sul forum una vittima accetta di immolarsi e di rispondere alle domande che verranno poste dagli ospiti. In questo caso la “finestra” per le domande è stata due ore molto abbondanti. La vittima risponde alle domande il più velocemente possibile ma in questo caso Stuart si è preso i suoi tempi e con santa pazienza è andata avanti a rispondere anche in tarda serata e persino il giorno successivo.

Il live è stato fantastico e Stuart ha risposto a tutte le domande, persino quelle più stupide (sì, anche alle mie) e sono venute fuori cose parecchio interessanti. Riassumo velocemente quelle che per me sono state le perle dell’evento:

  1. crescente iimportanza del trafic pattern e parallela discesa dell’importanza dei fattori on page
  2. importanza di evitare una eccessiva ottimizzazione (morte del meta keywords)
  3. importanza del concetto di “authority” riferimento ovviamente di grande calibro e spessore
  4. legato ai dati di traffico l’effetto buzz
  5. networking e grafi
  6. msn sarà sempre molto indietro rispetto a google

Alla domanda di Giorgio “perchè i live non vengono ripresi nei blog” è già stato risposto con interventi di calibro notevole sul forum. Io aggiungo una piccola considerazione di carattere pratico: la partecipazione vera e propria provoca un cosnumo non indifferente del tasto F5 ed è assolutamente indispensabile solo nel caso in cui si vogliano porre delle domande.
Io ho bisogno di leggere (e rileggere) il “live” molte volte dopo che questo è stato chiusto perchè in molti casi ho bisogno di studiare anche la domanda che è stata posta e non solo risposta. Questo finisce inesorabilmente con l’attenuare la sensazione di un evento da vivere in diretta dato che si trasforma in un aggiornamento di quanto si conosce o di quanto è già stato detto nelle guide.

Chiudo citando una perla, tanto per far capire chi è Stuart “Hai inserito 25 volte per cm2 il termine HOTEL? Lo hai anche inserito 8 volte nel Title Tag e 80 nel meta kwd? Bene, ora tu con Hotel non esci neanche se ti linkano dal Vaticano

La barretta si aggiorna!

Venerdì 14 Luglio 2006

PagerankCi siamo, ci siamo! Google ha aggiornato il pagerank, finalmente, che bello, che brutto, che tragedia!
Ogni volta la stessa storia, secondo me quelli di google di divertono come matti a leggere quello che si scatena nei vari forum tutte le volte che si degnano di aggiornare la barretta verde.
Andiamo per gradi (non è detto che tutti sappiano cos’è il pagerank, grazie al cielo non è ancora obbligatorio). In termini semplici il PR è il punteggio che Google assegna a un documento, formato sostanzialmente con i link che puntano quel documento. E’ importante perchè è uno dei centomila fattori che determinano il successo o l’insuccesso di un sito, ovvero quanto in alto si finisce nelle ricerche e quindi quante visite si ricevono. Appunto è uno dei fattori.
Chi si installa la toolbar di google ha la possibilità di vedere un numeretto associato ad ogni documento durante la navigazione, qua e là si parla di quel numeretto come del “valore della pagina” e molti giudicano interi siti guardando la fantomatica barretta. Non ci sarebbe niente di male se non fosse che lo fanno anche alcuni cosiddetti webmaster e quando vedono salire la balletta della home page del proprio sito godono come maiali.
Il punto è che nessuno sa esattamente cosa sia quel numeretto, un giochino divertente forse, un indce di popopolarità di un documento probabilmente (ma esclusivamente in termini di backlinks ricevuti) ma non dà nessuna idea della popolarità della pagina o del sito in termini di visite per esempio.
In parole povere per l’utente normale quel numeretto non significa proprio niente, per il webmaster … neppure.
Credo che si possa concludere che la maturità di un forum per wemaster è inversamente proporzionale al numero di post che compaiono quando google aggiorna il pagerank, non a caso il forum di giorgiotave anche in questa occasione si mostra all’altezza della situazione con pochissimi post sull’argomento mentre su altri forum si scatenano le opinioni più assurde … scatenando le risate in quel di google.

2 ore live sul ForumGT

Giovedì 8 Giugno 2006

Si sta svolgendo proprio mentre scrivo uno degli eventi più interessanti del mondo SEO italiano, come sempre organizzato da quel geniaccio di GiorgioTave. Sul suo forum è in corso un “live” ovvero un apputamento in cui un relatore viene bombardato da una serie di domande poste dai forumisti.

L’ospite che risponde alle domande è Enrico “lowlevel” Altavilla, un personaggio dotato di caratteristiche umane e preparazione incredibili. Nonostante sia sicuramente parte del gruppo di quelli che “la sanno lunga” non smette mai di incoraggiare la crescita dei giovani SEO italiani, partecipando sempre attivamente al forum, rispondendo a domande anche banali, senza stancarsi e sempre con un atteggiamento, senza mai montare in cattedra.

Enrico è un asso in senso assoluto per quanto riguarda lo studio dei motori di ricerca eppure si dimostra sempre disponibile e desideroso di imparare, sempre pronto a incoraggiare i principianti e con la partecipazione a questo evento live dimostra ancora una volta quanto sia un personaggio di livello.

A rispondere al live ci sono anche le misteriose colleghe di Low, regine di adwords e landing pages, espertissime di campagne SEM. Un grazie enorme per le risposte e un grazie a GIorgio per aver reso tutto questo possibile!

Che succede?

Domenica 7 Maggio 2006

Cosa sta succedendo a Google?
Gli aggiornamenti sono diventati molto lenti, le pagine nella cache sono sempre più vecchie … si è impigrito oppure sta esaurendo lo spazio su disco come si dice in giro?
Una teoria di una fonte molto autorevole è che sta facendo pulizia eliminando dai propri archivi sporcizia e pagine duplicate che magari teneva in memoria per il periodo della gara a “chi ce l’ha più grosso” con yahoo.
Il bello è che, come al solito, qualunque opinione è valida. Per quel poco di esperienza che ho direi che la spiegazione più semplice è quella più vicina alla realtà e quindi sì, secondo me stanno esaurendo le risorse hardware e sì, credo che stia anche facendo un po’ di pulizia. La mia personale opinione è che per qualche fattore arcano nella pulizia si stia fumando anche un bel po’ di dati buoni ma chi lavora in questo settore è abituato. Sopravviveremo anche questa volta.

I consigli di un amico.

Domenica 9 Aprile 2006

Ci sono alcuni fattori che sicuramente influiscono sul posizionamento. Questo non vale solo per google e nemmeno soltanto per i software: ognuno di noi ha delle preferenze e dei gusti personali. Immaginiamo che google sia un turista, al ritorno da un viaggio gli amici chiedono consigli: qual è stato il posto più bello che hai visitato? Qual’era il ristorante migliore?
In fondo è una questione di gusti, no? Vale anche per le donne, ognuno di noi ha una speccifica predilezione per un certo tipo di donna, adddirittura per una parte particolare delle donne. Mi riferisco al fatto che la maggior parte dei maschi italici è irresistibilmente attratto dalle tette, altri invece preferiscono le gambe delle donne e così via.
Tornando in tema anche google in fondo ci deve dare dei consigli no? Come se fosse un buon amico. Noi gli chiediamo: mi consigli un bel sito che parla di fattori arcani? e lui risponde. Il seo quindi cerca di conoscere in anticipo i gusti di google dato che sono in molti a conoscere i suoi consigli. Ma i gusti del motore di ricerca cambiano e si evolvono, prima di tutto perchè i motori di ricerca crescono come le persone e poi perchè cambiano i gusti delle persone cche fanno le ricerche e il web si evolve.
Già, il web sta cambiando: prima di tutto è in continua crescita ed è quindi sempre più difficile riuscire a scegliere. Pensate all’imbarazzo del buon amico che vi deve consigliare una decina di ristoranti e non di più: lui in realtà ne conosce milioni!
Come se non bastasse ci sono i SEO e i webmaster cche fanno di tutto per stuzzicare i gusti di google e fargli piacere. Bah!

La gara di velocità

Lunedì 3 Aprile 2006

Sento spesso dire da vari webmaster che MSN è il motore di ricerca più veloce nell’indicizzazione di un sito, seguito da google e in fondo c’è yahoo, il più “pigro” add analizzare siti.
Per quel poco che vale la mia esperienza posso dire che non è così: posso accedere alle statistiche di parecchi siti, con gli argomenti più vasti e disparati e devo dire che per quanto mi riguarda Google è il più veloce, seguito da MSN e infine yahoo.
C’è una sola eccezione: posso accedere alle statistiche degli accessi di un portale nazionale, uno dei portali veri, quelli con alle spalle un gruppo editoriale un sacco di soldi la pubblicità e bla bla. Ebbene lì lo spider di MSN fa disperare i tecnici dato che spesso si accanisce inutilmente su alccune pagine, caricandole anche centinaia di volte al giorno apparentemente senza una valida ragione.
Misteri ….

I fattori esterni

Sabato 25 Marzo 2006

Ancora oggi si trovano guide per il posizionamento pubblicate su internet che fanno veramente tenerezza.
Testo nascosto, il tag keywords, il description per non parlare degli h1. Usare i css esterni (meglio se piazzati in qualche altra cartella). Le doorways, c’è ancora chi parla di doorways, cloacking e altre amenità….
Sembra che nessuno si stia accorgendo di una cosa assolutamente banale: i motori di ricerca (e google in particolare) stanno diventando sempre migliori. Certo è ancora possibile riuscire a ingannarli con truccheti vari ed è ancora assolutamente importante “aiutare” il motore facendogli capire di cosa trattano rispettivamente il nostro sito e la nostra pagina ma, con il passare del tempo, mi sembra evidente che i softwaristi di Mountain View stiano riuscendo ad avvicinarsi velocemente a quello che è il fine ultimo del motore: offrire agli utenti quello che effettivamente stanno cercando.
Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma ci stiamo avvicinando. Questa gara mi ha aiutato moltissimo a capire con che velocità tutto ciò stia avvenenedo e anche di questo devo ringraziare Giorgio Tave.
In particolare quello che mi sembra assolutamente evidente è che

  • sono fondamentali i fattori esterni cioè i link da altri siti
  • i siti abbandonati o mezzi in costruzione (pagine lorem ipsum, tutte uguali o semivuote) sono penalizzati
  • Logico no? E’ bastato sistemare un paio di paginette sul mio sito sui fattori arcani, aggiungere qualche link e sono magicamente risalito in prima pagina, cioè nella prime cento posizioni.

    Molti diranno che in realtà quello che conta veramente è essere nelle prime dieci posizioni, non nelle prime cento. Verissimo. Lì in alto le cose non sono così semplici. O sì? Non è che valgono gli stessi fattori solo che in alta classifica il gioco diventa molto più pesante? Non è che la distanza tra il primo e il decimo sito in valore assoluto è talmente breve che acquistano peso anche i fattori meno importanti nella bassa classifica? Sarà sempre così?
    Il bello della gara è che si può imparare moltissimo semplicemente osservando le serp e partecipando.

    I misteri di google

    Giovedì 2 Marzo 2006

    Vi siete mai occupati di motori di ricerca e di ottimizzazione di un sito? Non dico dal lato dell’utilizzatore di un motore di ricerca ma provando a stare dalla parte di chi deve creare un sito e vuole ottenere buoni risultati dai motori di ricerca. Forse non lo sapete neanche ma esiste una vera e propria professione: si chiamo SEO gli esperti di motori di ricerca. Cosa fanno? Quelli bravi fanno in modo che un sito risulti primo per determinate ricerche e quindi riceva tante visite. Per esempio se la latteria sotto casa vostra per qualche fattore arcano decidesse di vendere il latte online (business sicuramente molto remunerativo) potrebbe creare un sito e rivolgersi a qualche esperto SEO in modo da velocizzare i tempi del proprio insuccesso.
    Esistono varie categorie di SEO: quelli bravissimi riescono a farsi dare un sacco di soldi dai clienti e portare un sacco di visite. Quelli bravi che portano visite ma si fanno pagare poco. Poi ci sono quelli scarsi che portano visite ma dopo più di un anno di lavoro e infini quelli infinitamente bravi che hanno capito tutto e che sanno che se il sito non riceve visite non è colpa loro.
    Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune: fanno un mestiere pericolissimo e instabile. Pericoloso perchè ogni volta che google fa qualche cambiamento negli algoritmi sudano freddo perchè potrebbero scoprire di essere diventati disoccupati. instabile perchè se i motori di ricerca fossere veramente perfetti non ci sarebbe bisogno di loro. Pensateci un attimo: se i motori di ricerca non facessero errori la nostra lattaia riceverebbe le visite che le spettano per il solo fatto di aver fatto un sito che parla di latte. Come dite? Cìè anche il caso di “fattori arcani” e “hotel Milano” ? Pensateci un attimo: se google fosse perfetto quale dovrebbe essere il sito in testa? E se gli utenti fossero, non dico perfetti ma almeno migliori, chi sarebbe così deficiente da cercare “hotel Milano” su google? Qualcuno c’è: gli albergatori che hanno un hotel a Mlano e vogliono dare un po’ di soldi ai SEO.

    I fattori arcani futuri

    Sabato 11 Febbraio 2006

    Chi si occupa di posizionamento è un alchimista. Come i loro predecessori medievali passavano la giornata alla ricerca della pietra filosofale e dell’elisire di lunga vita, così i moderni SEO si gingillano con barrette verdi, porte magiche, formule misteriose nascoste nel testo delle oscure pagine.
    Tra i fattori arcani più importanti che influiscono sul posizionamento piace in particolare ai novelli alchimisti la barretta verde, ovvero quella magica indicazione che compare nella toolbar che si sono astutamente installati. Con l’installazione della suddetta barra contribuisco a regalare sorrisi agli ingegneri di Google mentre loro passano la giornata ad aspettare l’aggiornamento della barretta.
    Ecco che un alchimista particolarmente bravo, dotato di non comuni capacità di divinazione, è riuscito add inventare un marchigegno per la predizione del PR cosiccchè il povero SEO non debba più scervellarsi o aspettare con animo ansioso l’aggiornamento ufficiale. Semplicemente utilizzando questo tool vedrà il vero valore della sua barretta. Che gioia, che gaudio!

    Un mondo perfetto

    Venerdì 27 Gennaio 2006

    In un mondo perfetto le censure non dovrebbe esistere. La libera circolazione dell’informazione dovrebbe essere alla base di tutto: è difficile immaginare qualcosa di più importante per l’uomo e per l’umanità.
    Oggi Google ha gettato la spugna (e in un certo senso anche la maschera). Ha accettato le richieste del governo cinese per cui i risultati del motore di ricerca forniti ai navigatori cinesi saranno “filtrati”, un eufemismo per dire “censurati”.

    In un mondo perfetto Page e Brinn non avrebbero accettato. Avrebbero detto ai governanti cinesi “o così o pomì, se non vi sta bene oscurate google in Cina”. In un mondo perfetto Google non avrebbe ammesso così facilmente di avere un così potente controllo dell’informazione, non avrebbe ammesso di poter filtrare i risultati a piacimento. Non lo avrebbe fatto per il semplice motivo che, in un mondo perfetto, la maggior parte degli utenti e dei navigatori internet si sarebbe incazzata in modo furibondo …