Archivi per la categoria ‘Internet’

Html 5.0

giovedì, 9 agosto 2007

Il web in subbuglio, una notizia da far saltare sulla sedia tutti i webmaster ma ancora di più i ceo che hanno  appena finito di pagare il nuovo sito web aziendale. Già me li vedo riuniti in consiglio di amministrazione "ma il nostro sito è compatibile con html 5.0?" Sarebbe interessante tener traccia delle risposte che daranno le varie agenzie.
Torniamo alla notizia: pare che forse (si dice si mormora) qualcuno si metterà a lavorare per metter giù le specifiche di html 5.0 (fonte apogeo online). Dov’è la notizia? Non c’è appunto, qualunque cosa sia è di là da venire e, cosa più importante, per l’utilizzatore non cambia assolutamente nulla.
Nella mia breve ma intensa esperienza credo di aver visto parecchie cose che hanno cambiato il modo di vivere il web (ajax, la connessione in banda larga, google, skype tanto per dire le prime cose che mi vengono in mente) ma non mi ricordo di nessuna rivoluzione annunciata. Le rivoluzioni avvengono e sono inaspettate, è lì il bello.
Gli unici che forse devono tenere mezzo occhio aperto sulla notizia sono proprio i webmaster che è bene non siano mai impreparati di fronte a queste notizie, prima di tutto per spiegare al committente che il sito appena terminato non può essere compatibile html 5.0 e poi per tener d’occhio le novità che fa sempre bene tenere la mente sveglia.

Ma che ti costa?

lunedì, 16 luglio 2007

A volte una domanda così semplice ha il potere di tramortirmi. Ma che ti costa? Mi chiede un cliente interessato alla costruzione di un sito. In parole povere il personaggio vuole che gli facciamo il sito e vuole il posizionamento a sbafo. Il tipo ha capito benissimo qual è il vero giro del fumo e quindi chiede "che ti costa mettermi qualche link?"
Già che ti costa, questo è quello che vorrei chiederti io. Abbiamo creato circa 200 siti tutti con contenuti originali e ci abbiamo messo quasi sette anni. Non dico che nel frattempo non abbiamo fatto niente altro ma si tratta comunque di un investimento imponente quindi forse avrei dovuto rispondere "quanto costano a te quei link?".
Ma forse anche in questo caso la risposta sarebbe stata poco furba, forse avrei dovuto controbattere "a te quanto renderà il posizionamento?".
Questa è un’altra cosa che mi affascina, tutti i clienti conoscono perfettamente il valore di un nuovo contatto, potenziale cliente, tutti riconoscono le potenzialità del web eppure, se c’è da spendere per stampare volantini non battono ciglio, se invece si parla del sito i cordoni del borsellino si stringono improvvisamente. Clienti troppo miopi o troppo furbi? Ci sono o ci fanno? Forse un mix delle due cose.
I webmaster che parlano dell’istituzione di un albo secondo me dicono qualcosa di scellerato (andrebbero aboliti gli altri albi, altro che crearne uno nuovo) però in una cosa hanno ragione: la maggior parte dei clienti fa fatica a capire il valore di un sito, ha il terrore di essere fregato e la loro aspirazione migliore è quella di vedere una web agency che pubblica un listino online chiaro e comprensibile (per loro).
Come dovrebbe essere fatto il listino di una web agency? Un costo per le pagine? fantastico per i clienti che possono capire perfettamente, peccato che il costo a pagina non abbia il minimo senso. Costo orario? Anche in questo caso non ci siamo: un cliente potrebbe dover pagare moltissimo me perchè sono una schiappa e ci metto una vita a fargli il sito e paradossalmente pagare meno un webmaster veramente bravo che riesce a fare lo stesso lavoro in meno tempo.
Facciamo come le tasse, come nel sogno di bill gates? Il cliente paga un x percento del suo fatturato. Oppure paga un tot per ogni contatto procurato dal sito? Difficile, forse una soluzione buona per tutti non esiste. In fondo anche le aziende che hanno paura di essere fregate non hanno tutti i torti, ho visto cose che voi umani ….

Il dominio delle macchine

sabato, 30 giugno 2007

E’ in momenti come questo che capisco che la battaglia contro le macchine è persa: hanno già vinto. Andiamo con ordine, oggi un server misteriosamente va offline, è una macchina importante, si trova al datacenter di Milano e non vuole saperne di ripartire, le coccole a distanza non bastano. Aspetto che faccia notte (c’è da farsi tutta la tangenziale di Milano per arrivare) e entro nel datacenter. Dopo esserci stato per qualche ora mi rendo conto che è un luogo assolutamente creato a misura di macchina: fa un freddo porco (i server, come tutti i computer che si rispettino odiano il caldo di queste giornate), un frastuono infernale prodotto da migliaia di ventole di migliaia di server contemporaneamente in funzione e dopo un paio d’ore cominci a vedere dio, la madonna e una discreta processione di santi. Non hanno la forma dell’iconografia tradizionale ma hanno forma di parallelepipedi, cubi e sulla fronte (per meglio dire frontespizio) hanno scritte piuttosto strane: Dell, HP, IBM …
Fà un freddo porco qui dentro e spero di riuscire a far ripartire questo coso alla svelta, sto cominciando a delirare.

La scelta del webmaster

lunedì, 7 maggio 2007

Se io avessi bisogno di aiuto per far realizzare il sito internet della mia azienda saprei come scegliere il fornitore. Probabilmente proprio perchè è il mio mestiere dopo aver conosciuto colleghi e concorrenti, aver visto molti lavori fatti da altri credo di aver capito come si fa ad evitare di essere bidonati.
Facciamo una simulazione: sono un imprenditore e ho deciso di far realizzare il sito internet per la mia azienda. L’obiettivo del sito è quello di procurarmi dei contatti che possibilmente si trasformino poi in clienti, siccome sono un imprenditore serio conosco il valore di un contatto e quindi sono disposto a investire una cifra seria per la realizzazione del sito.
Scarto quindi subito amici, parenti e conoscenti, compreso il figlio della vicina di casa della mia segretaria che studia filosofia del web all’università della nasa.
Non avendo bisogno del sito del secolo e avendo un budget decoroso ma comunque a cinque scarto immediatamente anche le agenzie enormi, quelli che l’offerta al cliente non la mandano sulla carta ma con un dvd e una presentazione in flash che illustra la mission del sito e l’experience del visitatore. Non mi serve.
La forbice resta enorme ma taglio drasticamente perchè voglio un professionista o una agenzia che abbia un indirizzo fisico e un telefono fisso. Inoltre voglio andare io da loro, voglio vedere gli uffici. Non mi piace perdere tempo e so benissimo che muoversi è fastidioso ma voglio essere sicuro di rivolgermi a dei professionisti, gente che lavora con internet a tempo pieno, non per hobby nei ritagli di tempo.
Questo è un punto fondamentale: il numero di webmaster professionisti che in realtà sono webmaster a tempo parziale perchè la loro attività principale è un’altra è impressionante. Ecco il consiglio principale: rivolgetevi a chi dedica almeno l’80% del proprio tempo ad attività completamente legata al web, non affidate il vostro sito a gente che ci lavorerà su "per arrotondare". Spenderete qualcosa in più certo ma torniamo al discorso iniziale: quanto costa un nuovo cliente? Un nuovo contatto? Pensateci bene prima di risparmiare su qualcosa di così potente.
Ultima consiglio che mi viene in mente: evitate i webmaster pescatori. Anche questa razza purtroppo è piuttosto diffusa, si riconosco facilmente dai webmaster seri per la mania di citare continuamente "un altro cliente" o "un altro sito" che ha avuto un successo fragoroso. Fate così: lasciategli fare uno o due esempi, vi decanterà le bellezze e i successi di un lavoro. Quando arriva al terzo esempio andate a fondo: se vi dice che ha fatto un sito bellissimo fatevelo mostrare e giudicate coi vostri occhi. Se vi dice che ha un numero di visite impressionante chiedetegli di mostrarvi le statistiche.
Qui il webmaster pescatore di solito si sente colto in fallo e inizia a raccontare una serie buffissima di scuse biascicate invocando la "riservatezza", la "privacy", o fantomatici problemi tecnici per cui al momento non è possibile. Il webmaster serio esaudirà la vostra curiosità senza nessuna esitazione.
Il mondo dei webmaster è fatto anche di "pallonari" che si barricano dietro astruse frasi pseudotecniche per mascherare chissà quali magagne, da gente che per conferire autorevolezza a una frase cita se stesso, di gente che non ha fatto i miliardi solo per colpa del Vaiont.
Azzeccare l’agenzia o il professionista giusto non è difficile, basta un minimo di attenzione.

Un blog aziendale

martedì, 10 aprile 2007

Ha senso realizzare un blog aziendale? Che cosa avranno di così interessante da dire le aziende da aver bisogno di un blog? Per quale masochista ragione vorranno esporsi ai commenti (ludibrio e dileggio) dei visitatori?
Diciamoci la verità: probabilmente la maggior parte delle aziende italiane non ha bisogno di un blog. Pernso a tutte quelle aziende che svolgono da generazioni esattamente gli stessi compiti e le stesse cose, quelle che non creano un nuovo prodotto da sempre che hanno sempre gli stessi clienti e che rinnovano il catalogo una volta ogni 10 anni.
Tutte le aziende italiane in cui impiegati, operai e dirigenti si annoiano e non sanno come passare il tempo, in cui la routine quotidiana uccide, tutte le aziende italiane destinate a scomparire insomma non hanno bisogno di un blo.
Tutte le altre dì. Quelle dinamiche e attive, che non hanno paura di sbagliare e affrontano con spavalderie le sfide della nuova concorrenza internea e straniera, tutte quelle che cavalcano le nuove tecnologie e non sono mai stanche di aggiornarsi invece ne hanno bisogno e se non lo hanno già fatto presto si doteranno di un blog in cui confrontarsi con clienti e fornitori, presentarsi come persone aldilà della facciata e offrire una nuove vetrina dei nuovi prodotti e dei nuovi progetti affrontati.
Cosa ancora più sorprendente lo terranno aggiornato … faticosamente qualcuno troverà il tempo di aggiornarlo e lo farà con entusiasmo perchè le cose da dire sono tante.
Anche zerodelta ha creato il suo blog aziendale, non sarei sorpreso di sapere che l’esperienza verrà messa a frutto e resa disponibile anche per i propri clienti.

Tutti per uno!

giovedì, 1 febbraio 2007

Tutti per unoNasce il forum tutti per uno, in cui si parlerà di internet in modo piacevole e rilassato, tra amici insomma. Gli argomenti principali saranno il web marketing (con uno spunto sui motori di ricerca), l’ecommerce, notizie legate direttamente al commercio elettronico e all’informatica in generale.
Non mancheranno una sezione dedicata alla grafica e all’html, un OT già animatissimo e diveretente e una sezione annunci che sono immeritatamente stato chiamato a moderare.
Tutti per uno nasce dalla volontà di un gruppetto piuttosto folto di persone di continuare a lavorare e a crescere insieme, da un punto
di vista professionale ma anche e soprattutto umano.

IE7

domenica, 28 gennaio 2007

Internet explorer 7In questi giorni zio bill sta finalmente distribuendo la versione 7 del browser che si trova in dotazione con windows, internet explorer. Lo sta facendo in modo criticabile secondo me, prima di tutto perchè la versione 7 non verrà sviluppata per le versioni del sistema operativo diverse da XP (in poche parole windows 2000 è fuori) e poi perchè viene proposto il download come se si trattasse di uno degli innumerevoli aggiornamenti del sistema operativo. Intendiamoci: la procedura di installazione specifica chiaramente che si tratta dell’installazione del nuovo browser ma voi li leggete ancora i messaggi di Microsoft?? Io no.
Checcè se ne dica il nuovo browser è nettamente migliore del precedente dato che ha finalmente integrato tutte le funzionalità che i concorrenti hanno ormai da anni e sono stati fissati alcuni bug che lo infestano praticamente da anni. Chi sviluppa siti internet sa perfettamente che per far visualizzare correttamente un sito a IE6 ci sarà da lottare coi div e che non potrà contare sul supporto ai file png che sono comidissimi per molte cose.
FirefoxEsiste una soluzione per molti di questi problemi: usare firefox. Chi ve lo dice non è un amante di Linux, non partecipa alle assurde crociate antimicrosoft … vi consiglio di usare firefox perchè è un browser migliore,  più comodo e facile da usare, ha a disposizione una marea di plugin, ovvero estensioni che permettono di fare cose carine, divertenti e a volte addirittura utili.
Io ve l’ho detto poi fate un po’ come vi pare.

Una nuova casa per lo spam

sabato, 28 ottobre 2006

Perchè lo fanno?
Perchè continuano a mandarmi tonnellate di email spazzatura? Perchè faccio fatica ad usare le email come efficace ed economico strumento di comunicazione?
La risposta è molto semplice: gli spammer guadagnano!

Molti utenti relativamente poco esperti di internet spesso mi chiedono quali sono i rimedi che possono essere utilizzati contro lo spam e quali siano le origini di questo fenomeno.
La risposta alla prima domanda è purtroppo piuttosto desolante: per quanto ne so rimedi efficaci al 100% contro lo spam non esistono e quelli migliori sono onestamente fuori dalla portata tecnica ed economica dell’utente medio, per intenderci il classico home user o la piccola azienda.
Al contrario i motivi che spingono gli spammer ad inventare soluzioni tecnologicamente e psicologicamente avanzatissime sono molte e tutte legate ad un guadagno economico.
Insieme all’amico Daniele sto sviluppando un sito in cui mettere alla berlina gli spammer, un sito in cui lo spam è di casa. Cercheremo di mettere in evidenza i fenomeni più pericolosi e le soluzioni migliori, cercando di proporre quelle più vantaggiose per l’utente con possibilità economiche limitate e conoscenze informatiche di base.

Article marketing in Italia

sabato, 30 settembre 2006

Dopo anni di misteriosa inerzia finalmente anche in Italia si muove qualcosa attorno al “fenomeno” dell’article marketing, qualcosa che nei paesi anglosassoni e in particolare in America ha già una storia alle spalle.
Mentre qualcosa in Italia esiste già relativamente ai comunicati stampa fino ad ora nulla è stato fino a qualche giorno fa quando sono nati praticamente in contemporanea due siti destinati ad un sicuro successo.
L’article marketing è una tecnica piuttosto semplice per acquisire popolarità: io scrivo un testo possibilmente interessante, lo propongo a un sito di questo tipo e, dopo l’approvazione, diventa disponibile per i webmaster a caccia di contenuti.
Ci guadagnano tutti: il webmaster ottiente dei contenuti rapidamente, chi pubblica l’articolo guadagna popolarità dato che per ogni pubblicazione deve essere riconosciuto (almeno) un link al sito dell’autore e chi fa da tramite acquisisce traffico dato che diventerà rapidamente molto frequentato sia da chi vuole pubblicare i propri articoli sia da chi invece sta cercando contenuti da pubblicare rapidamente.

I due siti in questione sono fastpopularity e articolista, destinati a un sicuro successo.

Quanto costa un sito internet?

martedì, 8 agosto 2006

100 euro! 2 scamorze e un etto di quello buono! E’ in omaggio con i punti esselunga!
Chi la spara più grossa? Se ne sentono di tutti i colori e anche a me arrivano quotidianamente offerte di tutti i tipi, nella maggior parte dei casi semplicemente ridicole. Fortunatamente mi sembra che le cose stiano cambiando ma fino a poco tempo mi capitava spesso di incontrare imprenditori che volevano il sito internet dell’azienda. Budget? 500 euro!
Creare un sito internet di successo non è una cosa banale e neppure alla portata di tutti ma il punto fondamentale non è quanto costa un sito internet ma quanto fa guadagnare, quanti nuovi clienti porta, che impatto ha sull’immagine aziendale, questa è la prima domanda.
Volete un sito internet da 100 euro? Accomodatevi, c’è gente che lo fa. Ricordate però che avrete un sito internet che vale al massimo 100 euro (nessuno regala niente a nessuno). La vostra azienda ha bisogno di un sito internet che vale 100 euro? La sua immagine su internet vale 100 euro? I contatti che vi aspettate valgono 100 euro? In questo caso probabilmente la vostra azienda non ha bisogno di un sito internet!
Se invece stato cercando una web agency a Monza, in grado di aiutarvi in un progetto che sia redditizio ho qualche consiglio da darvi!