Archivi per la categoria ‘Internet’

Una nuova casa per lo spam

sabato, 28 ottobre 2006

Perchè lo fanno?
Perchè continuano a mandarmi tonnellate di email spazzatura? Perchè faccio fatica ad usare le email come efficace ed economico strumento di comunicazione?
La risposta è molto semplice: gli spammer guadagnano!

Molti utenti relativamente poco esperti di internet spesso mi chiedono quali sono i rimedi che possono essere utilizzati contro lo spam e quali siano le origini di questo fenomeno.
La risposta alla prima domanda è purtroppo piuttosto desolante: per quanto ne so rimedi efficaci al 100% contro lo spam non esistono e quelli migliori sono onestamente fuori dalla portata tecnica ed economica dell’utente medio, per intenderci il classico home user o la piccola azienda.
Al contrario i motivi che spingono gli spammer ad inventare soluzioni tecnologicamente e psicologicamente avanzatissime sono molte e tutte legate ad un guadagno economico.
Insieme all’amico Daniele sto sviluppando un sito in cui mettere alla berlina gli spammer, un sito in cui lo spam è di casa. Cercheremo di mettere in evidenza i fenomeni più pericolosi e le soluzioni migliori, cercando di proporre quelle più vantaggiose per l’utente con possibilità economiche limitate e conoscenze informatiche di base.

Article marketing in Italia

sabato, 30 settembre 2006

Dopo anni di misteriosa inerzia finalmente anche in Italia si muove qualcosa attorno al “fenomeno” dell’article marketing, qualcosa che nei paesi anglosassoni e in particolare in America ha già una storia alle spalle.
Mentre qualcosa in Italia esiste già relativamente ai comunicati stampa fino ad ora nulla è stato fino a qualche giorno fa quando sono nati praticamente in contemporanea due siti destinati ad un sicuro successo.
L’article marketing è una tecnica piuttosto semplice per acquisire popolarità: io scrivo un testo possibilmente interessante, lo propongo a un sito di questo tipo e, dopo l’approvazione, diventa disponibile per i webmaster a caccia di contenuti.
Ci guadagnano tutti: il webmaster ottiente dei contenuti rapidamente, chi pubblica l’articolo guadagna popolarità dato che per ogni pubblicazione deve essere riconosciuto (almeno) un link al sito dell’autore e chi fa da tramite acquisisce traffico dato che diventerà rapidamente molto frequentato sia da chi vuole pubblicare i propri articoli sia da chi invece sta cercando contenuti da pubblicare rapidamente.

I due siti in questione sono fastpopularity e articolista, destinati a un sicuro successo.

Quanto costa un sito internet?

martedì, 8 agosto 2006

100 euro! 2 scamorze e un etto di quello buono! E’ in omaggio con i punti esselunga!
Chi la spara più grossa? Se ne sentono di tutti i colori e anche a me arrivano quotidianamente offerte di tutti i tipi, nella maggior parte dei casi semplicemente ridicole. Fortunatamente mi sembra che le cose stiano cambiando ma fino a poco tempo mi capitava spesso di incontrare imprenditori che volevano il sito internet dell’azienda. Budget? 500 euro!
Creare un sito internet di successo non è una cosa banale e neppure alla portata di tutti ma il punto fondamentale non è quanto costa un sito internet ma quanto fa guadagnare, quanti nuovi clienti porta, che impatto ha sull’immagine aziendale, questa è la prima domanda.
Volete un sito internet da 100 euro? Accomodatevi, c’è gente che lo fa. Ricordate però che avrete un sito internet che vale al massimo 100 euro (nessuno regala niente a nessuno). La vostra azienda ha bisogno di un sito internet che vale 100 euro? La sua immagine su internet vale 100 euro? I contatti che vi aspettate valgono 100 euro? In questo caso probabilmente la vostra azienda non ha bisogno di un sito internet!
Se invece stato cercando una web agency a Monza, in grado di aiutarvi in un progetto che sia redditizio ho qualche consiglio da darvi!

Le directory

venerdì, 28 luglio 2006

Servono ancora a qualcosa le directory nell’anno del Signore 2006? e soprattutto per il webmaster comune ha senso crearne una e gestirla? e per il SEO?
Dal punto di vista dell’utente a mio giudizio esistono solo due directory degne di questo nome: dmoz e yahoo. Anche yahoo però almeno recentemente sta perdendo i colpi e mi sembra che soltanto le versioni in lingua orientale abbiano ancora una certa importanza. Dal punto di vista dei motori (e quindi degli utenti) le lingue asiatiche sono una brutta gatta da pelare il che probabilmente crea l’opportunità di sopravvivenza di un cospicuo numero di directory, ma questo è un altro discorso.

Tutte le altre directory, con pochissime eccezioni, hanno pochissimo valore mi chiedo quindi se ha senso mettere in piedi oggi una nuova directory con tutti i costi che ci stanno dietro (soprattutto la gestione). Ho deciso di fare un esperimento e crearne quindi una, destinata ad accogliere soltanto link a siti rilevanti per il turismo italiano, ecco quindi la mia nuova directory per il turismo in Italia.
L’esperimento consiste nel crearla e dedicarci un po’ di tempo ogni tanto, senza uccidersi di fatica o di lavoro, accettando segnalazioni anche senza link di ritorno e vedere se a distanza di tempo, magari dopo un anno, porta qualche risultato.
Ho la sensazione infatti che la maggior parte dei webmaster e dei seo crei e gestisca una directory unicamente per riuscire a organizzare meglio gli scambi link, ma magari mi sbaglio.

Io credo che soltanto pochissime directory abbiano un vero valore, o meglio, quasi tutte le directory hanno valore zero o poco più per l’utente ma possono rappresentare qualcosa di utile per i motori di ricerca. Tralasciando quindi per un momento l’utente credo che esistano alcune directory (pomposamente definite hub dai titolari) in grado di offrire qualcosa ma secondo me riescono a ottenere buoni risultati perchè hanno una cosa che non si può comprare: l’età! Magari mi sbaglio, tra un anno posterò qui i risultati del mio esperimento.

Siamo al 3.0

lunedì, 17 luglio 2006

Giorgiotave ce l’ha fatta! La nuova versione del forum è installata… manca solo qalche dettaglio e poi sarà tutto pronto come e meglio di prima.

Si dice si mormora che funzionino addirittura i trackback … proviamo un po’!

5000 iscritti al forum

domenica, 9 luglio 2006

5000E’ un po’ maleducato usare un blog per queste cose, lo ammetto, ma non posso farne a meno! Sono troppo contento del risultato raggiunto: il forum di viaggio è arrivato a 5000 utenti iscritti.
Sono ancora pochissimi a postare ma il numero di iscritti mi sembra piuttoso rilevante.
Ovviamente anche i visitatori puri sono in crescita, 1.5 milioni di pagine lette ogn mese vorranno pur dire qualcosa …. ma la cosa sorprendente è che il risultato è stato raggiunto proprio quando il forum in giapponese e in inglese sono praticamente irraggiungibili dato che sono stati messi in manutentezione per riunire tutto in un unico forum. Grazie!

Un uovo e due cellulari: come distruggere un blog

martedì, 4 luglio 2006

Nel suo famosissimo blog Beppe Grillo pubblica un articolo in cui spiega come le radiazioni prodotte da due telefonini siano in grado di cuocere un uovo.
Con un articolo come questo si distruggono velocemente mesi di lavoro e di reputazione guadagnata sul campo. L’articolo infatti riprende una vecchia bufala e il comico ligure ha semplicemente abboccato a una delle tante leggende metropolitane che circolano per la rete. Ma il punto in realtà non è questo, è molto più grave per la reputazione del blog che l’autore non sia intervenuto a pubblicare una smentita nonostante le centinaia di segnalazioni pervenuto.
A questo punto il comico sta letteralmente minando due dei pilastri fondamentali del blog: il rapporto con il lettori (che vengono clamorosamente ignorati) e la possibilità di scrivere oltre le competenze da curriculum.
Ho trovato spesso in passato articoli sul forum di Beppe Grillo ben scritti e di buon senso, spesso con approfondimenti su argomenti per me piuttosto difficili e col passare del tempo mi sono abituato a considerare beppegrillo.it come una valida fonte di informazioni non soltanto un sito dove trovare qualche battuta simpatica. Insomma con una costante serie di articoli intellegenti e ottime iniziative il comico si era guadagnato da parte mia una stima e una fiducia che andavano parecchio aldilà del suo ipotetico curriculum e leggevo con piacere l’opinione di un comico anche riguardo argomenti di medicina.
Sicuramente non ero l’unico. E ora?

Forze Beppe, solo i fessi non possono ammettere un errore!

we booking

lunedì, 19 giugno 2006

webcamCi sono dei fattori arcani che si accaniscono in modo particolare sulla lingua italiana con cattiveria e ostinazione. Ci sono termini della lingua inglese che è semplicemente doveroso usare anche in italiano, se si vuole evitare il ridicolo, specialmente nellambito dell’informatica. Quale parola italiana bisognerebbe usare per esempio al posto di mouse? Dispositivo di puntamento? Non facciamo ridere: mouse va benissimo, l’equivalente italiano non c’è e non è necessario inventarsene uno.
In molti altri casi questo non è necessario e soffro maledettamente a veder torturata la lingua italiana con perfido sadismo, ancora una volta il fenomeno è amplificato quando si parla di internet. Nessuna web agency che si rispetti ha dei concorrenti, avrà al massimo dei competitor. Non si fanno prenotazioni su internet, si fa online booking. A me questi termini fanno un po’ senso perchè nascono inevitabilmente dalla necessità di supercazzola a clienti un po’ sprovveduti, dove mancano i termini tecnici se ne inventano di nuovi, anche se non sono necessari. Il bello è che se per caso si usa la parola “concorrente” in uno di quegli ambienti si finisce per essere guardat dall’alto in basso con aria di compatimento …

Tornando in argomento su molti siti è possibile prenotare online. Apparentemente su troppi siti, in realtà di tutti quei cosi che si occupano di vendere le camere degli alberghi non ne sopravviranno molti, al massimo due o tre se sopravviveranno. Su questo sito si parla di prenotazioni su internet, il nome del sito webooking sembra un segno di resa di fronte all’inutile gergo supercazzoloso dilagante ma oltre il nome si cerca di fare un po’ della situazione con un miniosservatorio su portali, siti di alberghi e software di prenotazione.

2 ore live sul ForumGT

giovedì, 8 giugno 2006

Si sta svolgendo proprio mentre scrivo uno degli eventi più interessanti del mondo SEO italiano, come sempre organizzato da quel geniaccio di GiorgioTave. Sul suo forum è in corso un “live” ovvero un apputamento in cui un relatore viene bombardato da una serie di domande poste dai forumisti.

L’ospite che risponde alle domande è Enrico “lowlevel” Altavilla, un personaggio dotato di caratteristiche umane e preparazione incredibili. Nonostante sia sicuramente parte del gruppo di quelli che “la sanno lunga” non smette mai di incoraggiare la crescita dei giovani SEO italiani, partecipando sempre attivamente al forum, rispondendo a domande anche banali, senza stancarsi e sempre con un atteggiamento, senza mai montare in cattedra.

Enrico è un asso in senso assoluto per quanto riguarda lo studio dei motori di ricerca eppure si dimostra sempre disponibile e desideroso di imparare, sempre pronto a incoraggiare i principianti e con la partecipazione a questo evento live dimostra ancora una volta quanto sia un personaggio di livello.

A rispondere al live ci sono anche le misteriose colleghe di Low, regine di adwords e landing pages, espertissime di campagne SEM. Un grazie enorme per le risposte e un grazie a GIorgio per aver reso tutto questo possibile!

Linux

lunedì, 1 maggio 2006

Primo maggio in ufficio, naturalmente. Sto disperatamente tentando di “costringere” il miglior sistema operativo esistente a fare quello che voglio e, ovviamente, sto perdendo.
Ho tre server su cui installare linux, ognuno con hardware diverso e diverse necessità.
Server di dominio
Per un cliente devo creare un server di dominio basato sul linux e deve essere pronto per domani. Teoricamente semplice, un’operazione che ho già fatto decine di volte. Si prende il server IBM, si installa la fidata Fedora, si configura Samba e salvo qualche fesseria abbiamo finito. Eppure non sta andando tutto per il verso giusto, il server risulta piuttosto instabile. Probabili cause: il disco SATA (che ritengo un indiziato da non sottovalutare) e la configurazione di X che è sempre riuscita a farmi impazzire. Anche la rete ha una configurazione piuttosto complicata e antipatica dato che questo povero server si deve inserire in un network esistente. Mentre scrivo sto ripetendo per l’ottava volta l’installazione, speriamo che sia la volta buona.
File Server
Qui le cose si fanno un pelino più complicate. Da vari PC con componenti rotti dovrei essere riuscito a tirar fuori una macchina di tutto rispetto. Stiamo parlando di un Athlon con due giga di ram e due dischi da 160GB ognuno. La mia velleitaria ambizione sarebbe di usarlo come server di backup della reta ma anche qui qualcosa non sta andando per il verso giusto, dopo l’installazione di Fedora il sistema non completa il boot. In questo caso i principali indiziati sono proprio i dischi SATA dato che il sistema si pianta durante l’avvio di GRUB ma dato che siamo su una macchina recuperata è chiaro che potrebbero esservi anche molte altre cause. Qui la vedo dura.
web server
Questa è invece è una macchina che vorrei usare per fare un po’ di esperimenti, in particolare mi piacerebbe provare a installare un web server completo di tutti i gadget in modo da imparare tutto quello che mi serve e poi portare una nuova macchina dal fornitore di housing attuale. Anche in questo caso è un’operazione che ho già fatto un sacco di volte ma, per la prima volta, mi piacerebbe sperimentare Debian che non conosco e che tutti descrivono come una distribuzione nettamente superiore alle altre, sia in termini di sicurezza sia per quanto riguarda la facilità di installare e aggiornare software.
La macchina in questo caso è più semplice e più vecchia, dovrei quindi avere molti meno problemi con driver e altri rompiballe, il problema qui è ancora più a monte dato che scaricare i 12 CD di Debian è un’operazione lunga e costosa ….