Bilancio di fine anno?

30 dicembre 2007

Naaa, non è nel mio genere. Su internet (e in particolare sui blog) un bilancio di fine anno è una cosa sboroni, un post per tirarsela ancora più del solito e sparare tutte le profezie azzeccate nel corso dell’anno. La maggior parte dei SEO che ho conosciuto NON vive alle Hawaii in una villa come quella di Robin Masters.
zanzara mannaraComunque una conclusioncina piccina piccò volevo metterla: la mia zanzara mannara è in seconda pagina, senza che abbia fatto grandi sforzi a dire il vero. Questo prova che molto di quanto imparato con la gara dei fattori arcani resta valido e che … molta gente le spara proprio grosse :)

ma sticazzi diranno giustamente i più saggi e attenti di voi! Sono d’accordissimo,buon anno e sti grandissimi cazzi a tutti!!

Come sei diventato blogger?

15 dicembre 2007

Ok mi arrendo. Questa faccenda del meme rischia di diventare una telenovela infinita. Chiedo scusa a tutti e non lo farò più!
Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
Lo studio dei motori di ricerca. In occasione della gara dei fattori arcani volevo provare una tattica: visto che tutti i domini con nome "perfetto" erano già stati presi ho registrato il dominio arcani.org e ho poi pubblicato sul dominio di terzo livello fattori.arcani.org il sito con cui ho partecipato. Non è andata malissimo, sono arrivato nei primi 100 ma non mi ricordo esattamente in che posizione.

Il tuo primo post?
Di questo non ho proprio la minima idea e non ho nessuna voglia di mettermi a cercare. Sicuramente qualcosa di senza senso, giusto per cominciare a riempire un po’ il sito.

Il post di cui ti vergogni di più?
Un po’ tutti, soprattutto i primi. Sono scritti velocemente, pieni di orrori di ortografia e sintassi. Fanno schifo insomma.

Il post di cui vai più fiero?
Manco uno. Sicuramente questo blog non brilla per originalità, la maggior parte di quello che c’è qui dentro fa parte di qualche esperimento di cui spesso poi mi dimentico …

E tu? Come sei diventato blogger?
Eccoci al dunque. Lo scopo recondito di questi fastidiosi meme è in fondo quello di spargere un po’ di link. Spazio alla marchetta allora, non ho nessuna voglia di continuare la telenovela e ci piazzo quindi tre link qualsiasi: web design, Seconda Guerra Mondiale e Lago di Garda. Tiè.

la zanzara mannara

30 novembre 2007

Alla fine non ho saputo resistere alla tentazione. Partecipare alla gara del seo contest zanzara mannara non mi porterà via troppo tempo per la semplice ragione che non ho tempo da dedicare ma ho preparato una paginetta per vedere se un vecchio sito ha ancora qualcosa da dire ma soprattutto per un controllino: voglio provare a vedere se riesco a capire che cosa indica il numero che google indica nella toolbar.
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Internet per il turismo italiano

18 novembre 2007

Supponiamo di voler utilizzare internet come strumento per la promozione del turismo italiano; proviamo ad immaginare che uno dei nostri politici debba decidere come sfruttare la rete per promuovere il nostro patrimonio culturale e artistico. Indipendentemente dallo schieramento (mai come in questi casi non c’è nessuna differenza tra destra e sinistra) cosa farà il nostro uomo?
La sua primaria preoccupazione sarà quella di avere a disposizione il budget più grande possibile, il suo obiettivo sarà avere una quantità faraonica di denaro da spendere. deciderà lui in prima persona come dovrà essere sviluppato il progetto, un bel sito con i migliori server e i migliori contenuti.
Peccato che così è molto difficile riuscire a fare un progetto di successo e italia.it è l’ennesimo monumento ai disastri che la nostra classe politica è in grado di fare.
I soldi a disposizione erano sicuramente troppi ma quel progetto è nato sbagliato fin dalle sue fondamenta.
Nel web ci si lamenta spesso dello spreco di denaro pubblico, io credo che il danno maggiore in realtà sia quello indiretto, sia per l’occasione mancata di portare un po’ di turisti in Italia ma soprattutto perchè dopo una simile catastrofe difficilmente verrà mai più realizzato qualcosa per sfruttare il web e promuovere il turismo.
La mia idea è molto semplice: banalmente quel sito non doveva nemmeno essere fatto. La cosa più importante, i contenuti, dovevano essere messi a disposizione di tutti i webmaster e rilasciati con una licenza (possibilmente GNU) in modo da renderli utilizzabili da tutti.
Lo stato avrebbe messo a disposizione di tutti i webmaster del mondo guide di viaggio, elenchi di alberghi e di luoghi di cultura aggiornati con orari, costi di ingresso, informazioni su prevendite e prenotazioni, accessibilità ai disabili … sarebbero nate decine di migliaia di siti pieni di informazioni sull’Italia.
L’unico uso intelligente del dominio italia.it sarebbe stato con una wiki con tutte le guide d’italia, ampliato e fatto crescere da italiani e turisti di tutto il mondo.

In Italia invece si fa l’esatto contrario. Le guide pubblicate dalle APT hanno più copyright dei software Microsoft, si tiene tutto rigorosamente chiuso …
avevamo un’opportunità, l’ennesima, e l’abbiamo bruciata.

italia-wiki.com (con il suo omologo in lingua inglese italy-wiki) è un esempio di quello che poteva essere fatto: i contenuti sono utilizzabili liberamente, anche a scopo di lucro. Chiunque utilizzerà i testi contenuti all’interno di italia-wiki si impegna però a lasciare a sua volta la stessa possibilità a chi vorrà utilizzare i contenuti del nuovo sito e a riconoscere la paternità di tutto il materiale. Vedremo se funzionerà, di sicuro il ministero dei beni culturali partiva leggermente avvantaggiato: senza parlare di budget infatti poteva avere accesso alla mole enorme di dati che apt, regioni e provincie hanno e (ancora una volta) piombano con pesantissimi copyright.

Non capisco, davvero. Gli editori di quelle guide sono i cittadini italiani quindi, se proprio copyright deve esserci, dovrebbe essere di tutti gli italiani …

Gli arcani di Monza

27 ottobre 2007

Monza è una città che sarà in provincia di Milano ancora per poco. Non perchè si sposterà ma perchè alla fine del 2008 diventerà una provincia a tutti gli effetti sganciandosi dall’ingombrante capoluogo lombardo. Non è una città come tutte le altre, è molto grande come numero di abitanti (supera i 110.000) ha una storia lunghissima ed un centro storico molto piccolo, assolutamente sproporzionato agli abitanti e alle attività economiche della zona. Come capoluogo della Brianza ha una lunga storia piuttosto travagliata e già semplicemente facendo una passeggiata nel centro ci si accorge di alcune stranezze. Edifici storici di rara bellezza come il Duomo e l’arengario sono affiancati da mostri dell’architettura come il cosiddetto "palazzo della Upim" che deturpa la piazza centrale della città come il prezzemolo rovina un bel sorriso.
Gli architetti degli anni settanta si sono accaniti sulla città creando parecchie strutture, probabilmente molto funzionali per chi ci abita ma di rara bruttezza. Eppure anche dal punto di vista storico nel capoluogo lombardo gli architetti non mancano: trovare un architetto a Monza è piuttosto facile. Sono esperti di ristrutturazioni, urbanistica, paesaggistica e riescono a fare progetti assolutamente interessanti. Probabilmente quello che manca è il coraggio (o la possibilità) di cancellare quanto di brutto è stato fatto in passato per ricominciare e costruire qualcosa di bello. Le capacità non mancano.

Falsario a chi?

26 ottobre 2007

Di oggi l’ennesima notizia a discredito del commercio elettronico italiano.
Secondo un’indagine svolta dalla Confcommercio, il 30% delle merci contraffatte vendute nel nostro paese vengono offerte attraverso Internet.

E’ sotto gli occhi di tutti come questo possa avvenire.

Mentre i negozi on-line vengono controllati, ci sono altri canali di vendita completamente senza verifiche.
Canali dove chiunque può vendere riproduzioni, copie e falsi senza incorrere in nessun tipo di sanzione.

Il tutto senza garanzie, senza tutele a discapito della sicurezza e della salute degli acquirenti.

AICEL (Associazione Italiana Commercio ELettronico) richiede l’impegno attivo da parte di tutti -operatori e consumatori – in quanto la contraffazione non solo è un reato, ma anche un calcio nel sedere alla cittadinanza onesta.
Se nella navigazione entrate in contatto con annunci o proposte commerciali di prodotti contraffatti scrivete senza esitazioni a sos@gat.gdf.it

La legalità è la norma, non l’eccezione.

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Zanzara Mannara

10 ottobre 2007

Sul forum punto-web nasce un nuovo seo contest per la chiave "zanzara mannara". Il regolamento in due parole esclude soltanto siti spam e tecniche black hat per il resto … tutto è concesso. In bocca al lupo a tutti i partecipanti!
I dettagli del contest

Directory tutti per uno

29 settembre 2007

Inaugurata (finalmente) la nuova directory del sito tutti per uno. Una directory assolutamente generalista, senza ambizioni "più" non vuole diventare la più grande, la più bella, la più niente del web ma semplicemente un luogo in cui offrire visibilità per i webmaster e risorse utili per gli utenti.
Iscrivere il proprio sito è piuttosto semplice, gratuito e non è richiesto (anche se gradito) il link di ritorno. La directory non accetta siti legati al gioco d’azzardo così come tutto quanto è illegale per la legge italiana o semplicemente contrario alla decenza e al buon gusto. Un nuovo spazio e un nuovo strumento di promozione per il proprio sito insomma.

L’occasione del wimax

24 settembre 2007

Lo stato sta per assegnare le frequenze del wimax e ancora una volta siamo a un bivio: se verrà fatta nel modo giusto potrebbe essere una buona occasione, se invece verrà fatta nel modo sbagliato porterà soltanto qualche soldino nelle casse dello stato, una goccia d’acqua che andrà presto dispersa nell’enormità di sprechi, inefficienze e spese per interessi.
Portare internet a costi bassi se non addirittura gratuitamente in tutte le case e in tutti gli uffici con questa tecnologia diventa una cosa relativamente semplice, economica e veloce resta da capire però se a qualcuno ancora interessa fare un investimento che porterà benefici dopo qualche anno.
Io credo che l’accesso alla rete oltre a essere una potenziale fonte di ricchezza contribuendo almeno parzialmente allo sviluppo della nostra disastrata economia potrebbe contribuire all’alfabetizzazione informatica andando quindi a ridurre anche il gap culturale che ci sta sempre più separando dai paesi con forte crescita economica. Si dice che gli imprenditori italiani e stranieri non investono nel nostro paese e hanno mille motivi per non farlo, uno di questi è la mancanza di infrastrutture. Infrastrutture oggi non significa soltanto autostrade e ferrovie ma anche accesso alla rete. Riuscirà il nostro paese per una volta a fare un ragionamento lungimirante? Si moltiplicano iniziative in rete per provare a spingere in questa direzione, si può provare a partecipare alla petizione online, non ha nessun valore legale ma fino a quando la politica potrà permettersi di ignorare l’opinione dei cittadini?

Black Screen of Darkness?

15 settembre 2007

Alla Microsoft sicuramente non manca il senso dell’ironia.
Dopo tanto tuonare infatti pare abbiano deciso dai attivare una funzionalità "dormiente" di Windows Vista (fonte apogeonline) per cui i PC dotati di una copia pirata di Windows Vista avranno dei "malfunzionamenti" e ogni apparirà una schermata nera dopo un certo periodo di tempo, schermata che è stata subito chiamata "Black Screen of Darkness" in modo da ricordare le terrificanti Blue screen of death
Premesso che la pirateria è un crimine e che Microsoft è liberissima di fare quello che crede per tutelare i suoi diritti (e ci mancherebbe altro) mi permetto di suggerire agli utenti vittime di questa nuova tipologia di malfunzionamenti una soluzione semplice semplice per uscire definitivamente dall’illegalità: si chiama Ubuntu, è un sistema operativo libero e gratuito, facilissimo da utilizzare visto che anche una capra come me è riuscito a installarlo senza problemi e soprattutto riesce a usarlo senza sentire minimamente la mancanza di Microsoft. Dimenticavi i complicatissimo manuali e le terrificanti procedure di installazione di vecchie distribuzioni linux, stiamo parlando di un sistema operativo maturo, esteticamente molto bello e soprattutto facile da usare. E’ banale istallare applicazioni di qualsiasi tipo.
Se per un qualsiasi motivo credete invece invece di dover restare con un sistema operativo Microsoft allora aprite il borsellino, non ci sono alternative.