Archivio di febbraio 2017

5 errori comuni di chi scrive testi per il web

lunedì, 27 febbraio 2017

Ancora una volta citiamo l’ottimo blog di Yoast e in particolare un articolo che parla dei 5 errori più comuni dei copywriter. Secondo Yoast i 5 peggiori articoli dei copywriter sono:

  1. Omettere la ricerca sulle parole chiave prima di cominciare
  2. Scrivere contenuti di bassa qualità (testi copiati)
  3. Eccessiva concentrazione di keyword
  4. Focus su un’unica keyword
  5. Testo illeggibile

In questo caso a nostro parere Yoas ha esagerato con gli aspetti più prettamente tecnici ma è innegabile che i punti 1) e 5) rivestono importanza fondamentale.

Come scrivere contenuti di qualità

lunedì, 20 febbraio 2017

Per quanto banale ci teniamo a ribadire un concetto: il fattore più importante per il posizionamento sui motori di ricerca è legato ai contenuti del vostro sito. Potete prendere il server più veloce del mondo, investire settimane nella scelta delle keyword, giocare con gli H1, gli H2 e tutti i tag html possibili e immaginabili ma senza ottimi contenuti il vostro sito non riuscirà mai a primeggiare.

Sarebbe bello se esistesse un trucchetto, un flag da attivare da attivare da qualche parte per essere primi sui motori di ricerca. Se fosse così facile però i motori sarebbero inutili perchè restituirebbero risultati scelti dai webmaster migliori e non i contenuti migliori quindi in un certo senso è un bene che le cose non siano così semplici.

I contenuti duplicati

martedì, 14 febbraio 2017

Cosa sono i contenuti duplicati? Sono un problema per i motori di ricerca, si tratta dei casi in cui url diverse contengono gli stessi contenuti. Il problema non riguarda soltanto i motori ma riguarda anche i gestori dei siti, vediamo perchè.

Tutti i motori di ricerca non hanno grandi problemi di spazio su disco, il motivo per cui tutti cercano di risolvere il problema dei contenuti duplicati non è legato al consumo di hard disk, non hanno certo il “braccino corto” da questo punto di vista. Le criticità sono due: in primo luogo google cerca sempre di mostrare all’utente i migliori risultati per quello che sta cercando (mostrare nella pagina dei risultati gli stessi contenuti sia pure con url diverse non è un risultato apprezzabile), in secondo luogo c’è il rischio di una dispersione di PR e questo problema riguarda anche e soprattutto i gestori dei siti.

Che lucchetto sia!

lunedì, 6 febbraio 2017

Come i più attenti tra voi avranno notato tra i 200 fattori di posizionamento su google (un po’ ipocrita in questo caso parlare di motori di ricerca in generale) c’è la connessione sicura.  Allo stato attuale l’influenza di questo fattore è praticamente trascurabile eppure numerosi segnali da Mountain View fanno pensare che questo acquisterà sempre più importanza in futuro.

Si tratta di segnali deboli, almeno per il momento, in tipico stile google: consigli nel search console, alert che compaiono in chrome quando si fa il login su una pagina prima di connessione criptata.