Archivio di marzo 2006

Una pagina da 45 milioni di euro

mercoledì, 29 marzo 2006

La scrivania

domenica, 26 marzo 2006

Tonnellate di carta si accumulano sulla mia scrivania; cercare qualcosa è diventato un rito a metà tra l’archeologia e la geologia dato che numerosi strati si sovrappongono l’uno sull’altro. Per quale motivo non butto via tutto? Secondo quale fattore le carte vengono ordinate? Non c’è una risposta semplice a queste domande anzi, ne aggiungerei un’altra: perchè con così tante cose importanti da fare mi ritrovo a gigioneggiare su cose apparentemente non essenziali?
Eppure è proprio in momenti come questi che ho la sensazione di essere sulla strada giusta, ho la sensazione che la conferma di tante ipotesi sia solo una questione di ore, forse giorni, forse mesi ma prima o poi si verificherà la convergenza che mi aspetto da tanto tempo.
I motori di rcerca stanno migliorando, stanno diventado sempre più bravi a separare l’oro dalla sabbia e quando lo saranno davvero non ce ne sarà più per nessuno. D’incanto spariranno tutti i siti farlocchi che si vedono in giro e come per magia cercando qualcosa nei motori di ricerca si riuscirà davvero a trovare quello che si cerca, senza dover nemmeno faticare troppo. La vita dei SEO sarà più semplice e più difficile allo stesso tempo perchè l’unica arma per posiziare decentemente un sito senza dover aspettare mesi o anni sarà ottenere link, sopravviveranno quindi le agenzie che avranno zilioni di siti veri, con contenuti originali che potranno linkare i siti dei clienti e farli magicamente salire nelle SERP.

I fattori esterni

sabato, 25 marzo 2006

Ancora oggi si trovano guide per il posizionamento pubblicate su internet che fanno veramente tenerezza.
Testo nascosto, il tag keywords, il description per non parlare degli h1. Usare i css esterni (meglio se piazzati in qualche altra cartella). Le doorways, c’è ancora chi parla di doorways, cloacking e altre amenità….
Sembra che nessuno si stia accorgendo di una cosa assolutamente banale: i motori di ricerca (e google in particolare) stanno diventando sempre migliori. Certo è ancora possibile riuscire a ingannarli con truccheti vari ed è ancora assolutamente importante “aiutare” il motore facendogli capire di cosa trattano rispettivamente il nostro sito e la nostra pagina ma, con il passare del tempo, mi sembra evidente che i softwaristi di Mountain View stiano riuscendo ad avvicinarsi velocemente a quello che è il fine ultimo del motore: offrire agli utenti quello che effettivamente stanno cercando.
Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma ci stiamo avvicinando. Questa gara mi ha aiutato moltissimo a capire con che velocità tutto ciò stia avvenenedo e anche di questo devo ringraziare Giorgio Tave.
In particolare quello che mi sembra assolutamente evidente è che

Precipitando ….

domenica, 12 marzo 2006

Sto letteralmente precipitando! Il mio sito sta lentamente cadendo verso il fondo della seconda pagina di google. Dato che ho impostato i 100 risultati per pagina significa che sto andando verso la duecentesima posizione. Eccheccazzo! Vuoi vedere che devo sbattermi ancora??

Seconda pagina

lunedì, 6 marzo 2006

Prima poi doveva succedere: quel fetente di google mi ha escluso dalla prima pagina e quindi cercando “fattori arcani” per trovare il mio sito bisogna andare alla seconda. Ma come, cazzarola, non posso assentarmi per più di due settimane che subito perdo posizioni? Non bastano più due paginette e 4 link realizzate in un paio di giorni a essere primi per una chiave con 300.000 risultati? Il mestiere di SEO non deve essere così facile come me lo immaginavo.
Fatto sta che sono passato in seconda pagina e che adesso mi toccherà anche sbattermi se vorrò recuperare posizioni.
Una precisazione importante: io imposto la pagina con 100 risultati quindi sono oltre il centesimo posto.

I misteri di google

giovedì, 2 marzo 2006

Vi siete mai occupati di motori di ricerca e di ottimizzazione di un sito? Non dico dal lato dell’utilizzatore di un motore di ricerca ma provando a stare dalla parte di chi deve creare un sito e vuole ottenere buoni risultati dai motori di ricerca. Forse non lo sapete neanche ma esiste una vera e propria professione: si chiamo SEO gli esperti di motori di ricerca. Cosa fanno? Quelli bravi fanno in modo che un sito risulti primo per determinate ricerche e quindi riceva tante visite. Per esempio se la latteria sotto casa vostra per qualche fattore arcano decidesse di vendere il latte online (business sicuramente molto remunerativo) potrebbe creare un sito e rivolgersi a qualche esperto SEO in modo da velocizzare i tempi del proprio insuccesso.
Esistono varie categorie di SEO: quelli bravissimi riescono a farsi dare un sacco di soldi dai clienti e portare un sacco di visite. Quelli bravi che portano visite ma si fanno pagare poco. Poi ci sono quelli scarsi che portano visite ma dopo più di un anno di lavoro e infini quelli infinitamente bravi che hanno capito tutto e che sanno che se il sito non riceve visite non è colpa loro.
Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune: fanno un mestiere pericolissimo e instabile. Pericoloso perchè ogni volta che google fa qualche cambiamento negli algoritmi sudano freddo perchè potrebbero scoprire di essere diventati disoccupati. instabile perchè se i motori di ricerca fossere veramente perfetti non ci sarebbe bisogno di loro. Pensateci un attimo: se i motori di ricerca non facessero errori la nostra lattaia riceverebbe le visite che le spettano per il solo fatto di aver fatto un sito che parla di latte. Come dite? Cìè anche il caso di “fattori arcani” e “hotel Milano” ? Pensateci un attimo: se google fosse perfetto quale dovrebbe essere il sito in testa? E se gli utenti fossero, non dico perfetti ma almeno migliori, chi sarebbe così deficiente da cercare “hotel Milano” su google? Qualcuno c’è: gli albergatori che hanno un hotel a Mlano e vogliono dare un po’ di soldi ai SEO.