Archivio di Aprile 2006

I “gamberini” del Gambero Rosso

lunedì, 24 Aprile 2006

GamberiChe ciazzeccano gamberi, gamberini e gambero rosso coi motori di ricerca? Ciazzeccano, ciazzeccano!
La metafora è questa: l’utente cerca qualcosa sui motori di ricerca e il risultato delle ricerca attinge a un vasto database creato sulla base dei risultati degli spider, dei ragnetti che se ne vanno in giro per il web a indicizzire siti. Il database è una specie di guida del gambero rosso e gli spider sono “i gamberi” cioè gli assaggiatori che se ne vanno in giro a degustare e a giudicare i ristoranti (i siti) esistenti. Come viene redatta la guida del gambero rosso? Non penserete che ogni anno venga rifatta da capo? Si parte dai locali già recensiti e conosciuti, nella maggior parte dei casi un ristorante, per il solo fatto di essere già presente nell’edizione precedente ha un suo peso e un suo valore e di fatto è quello che avviene. Analogamente i ragnetti se vanno in gro e testano i siti che già sono catalogati e recensiti per vedere se qualcosa è cambiato, lo chef, la qualità dei piatti serviti, le condizioni del locale e i prezzi. Una buona guida dei ristoranti però ogni anno accoglie locali nuovi, si parte dal sentito dire, dai consigli delle altre guide e infatti google attribuisce un discreto valore a cataloghi importanti (tra tutti sicuramente i più importanti sono DMOZ e yahoo).
La cosa interessante è capire anche come viene valutato un sito e questo test mi ha permesso di trarre parecchie conclusioni.
Prima di tutto un locale nuovo di zecca ha scarse possibilità di vedersi attribuire da subito le agognate 5 stelle, ovvero di finire in cima alle serp. C’è bisogno comunque di una storia perchè chi lo recensisce non può rischiare di dare un punteggio eccessivo per una coincidenza (lo chef in forma smagliante che magari viene licenziato il giorno dopo).
Dei nuovi ristoranti poi non vengono recensiti immediatamente tutti i piatti: si va per gradi visitanto prima di tutto il locale che, almeno in fase iniziale, ha un’importanza notevole. La cucina è pulita? I prezzi sono cari? Il menù è ragionevolmente completo? In termini internetteschi la metafora diventa: il numero delle pagine è ragionevole? Vengono aggiornate spesso? Quante sono le parti in costruzione?
Google poi deve avere da qualche parte una serie di parametri che definiscono il sito ideale, per esempio quante immagini dovrebbero esserci per ogni tot di testo e, secondo me, applica criteri diversi a seconda del tema del sito.
Qui cominciano le prime magagne però, per dirla più francemente quelli che mi sembrano essere dei gravi difetti di google. In primo luogo google attribuisce a un sito una lingua prevalente e a questo sembra non esserci un rimedio, nemmeno se il sito è completamente tradotto (pagina per pagina) in più lingue.
Il tema invece è un discorso più complesso. Ho bisogno ancora di qualche mese per esserne assolutamente certo ma credo che google attribuisca un tema a un sito, pescando da una specie di catalogo. Per attribuire a un sito più di un tema deve esserci un abbondante numero di link. Molto abbondante per argomenti competitivi.
Se per esempio vi sta venenendo la malaugurata idea di creare un sito che parla, contemporaneamente, di agriturismo e di terme fate attenzione: almeno in fase iniziale è meglio creare due siti: uno che parla di terme e un altro completamente dedicato agli agriturismo. La somma dei due come “forza” in senso assoluto sarà superiore all’intero.

Google e il Gambero Rosso

martedì, 18 Aprile 2006

Stonehenge E’ ancora presto per trarre delle conclusioni definitive ma qualcosa possiamo dire di avere già imparato: i fattori arcani che vengono utilizzati dai motori di ricerca non sono poi così tanti e nemmeno così difficili da sostenere.
Troppo spesso chi si avvicina a questo mondo si lascia prendere dalla paranoia, la realtà è che le cose sono molto più semplici di quanto vogliano farci credere. E’ come se fosse in atto una campagna di disinformazione, un bel complottone alla JFK, fatto apposta per depistare chi si occupa di siti web, per fargli credere che le capacità dei motori di ricerca siano superiori a quelle che in realtà sono. I fattori arcani di posizionamento non sono tanti. Non sono neppure troppo difficili da controllare ma quelli più importanti non sono alla portata di tutti.
Vi anticipo una conclusione piuttosto semplice: chi ha determinate frecce nel proprio arco non ha possibilità di essere battuto. Solo se le armi pesanti sono pari allora entrano in gioco fattori di fino, ma solo in caso di parità dei fattori esterni

Lo snobismo moderno

sabato, 15 Aprile 2006

Mi interesso di internet da qualche anno, ricordo ancora i primi anni, la connessione con un modem da 36k e non rimpiango niente di quel periodo. Non funzionava un tubo, quel poco che funzionava era lentissimo, non c’erano molte cose interessanti da fare su internet, collegarsi significa scaricare la posta elettronica. Navigare significa cercare qualche sito interessante.
Già, come si cercavano le informazioni su internet agli albori dei tempi? La cosa che funzionava di più era il passaparola, siti interessanti venivano consigliati da amici, parenti e altri sfigati incollati al monitor. Probabilmente in quel periodo le pagine con i link consigliati avevano un senso.
I motori di ricerca facevano schifo. Per trovare qualcosa si usava un sito chiamato altavista che probabilmente molti di voi non hanno nemmeno sentito nominare.
Si usava molto yahoo ma in quel periodo era qualcosa di diverso da ora. Infatti si usava soprattutto la directory di yahoo per cercare qualcosa. C’era una redazione, probabilmente molto numerosa, che recensiva i siti. All’inizio veniva fatto tutto gratuitamente e si poteva segnalare un siso con la certezza di vederlo inserito (magari dopo un po’ di tempo). Poi sono arrivati i motori di ricerca veri e hanno cominciato a funzionare bene.
A un certo punto, improvvisamente, si faceva prima a cercare un argomento con un motore di ricerca che col la directory di yahoo al punto che questa è stata quasi dimenticata.
Yahoo oggi per la maggior parte delle persone significa il motore di ricerca ma la directory esiste ancora. In Italia viene praticamente snobbato in toto dato che l’unica cosa che sembra veramente importante è yahoo. Questo a mio modo di vedere può essere un errore, in particolare se ci si rivolge a un mercato straniero.
Prima di tutto infatti, yahoo come motore di ricerca in qualche paese è ancora molto usato. In secondo luogo la directory riveste la sua importanza. Per due ottimi motivi: ancora una volta devo rimarcare il fatto che la directory in qualche paese è ancora molto usata e poi per ottenere un beneficio generale su tutti i motori di ricerca, avere uno o più backlinks da yahoo può essere ottimo sia per la tematizzazione del sito sia per il posizionamento in sè: si tratta di link “pesanti”.
L’uso della directory di yahoo è ancora particolarmente vivo soprattutto in quei paesi in cui, per motivi linguistici, i motori di ricerca fanno fatica a produrre dei risultati decenti, soprattutto per problemi di indicizzazione. Mi riferisco in particolare ai paesi di lingua orientale.
E’ proprio con le lingue che yahoo secondo me dà il meglio di sè: un sito realizzato in più di un idioma faticherà moltissimo a posizionarsi in google, yahoo riuscirà a digerire e interpretare meglio le pagine.
A me piace yahoo

I consigli di un amico.

domenica, 9 Aprile 2006

Ci sono alcuni fattori che sicuramente influiscono sul posizionamento. Questo non vale solo per google e nemmeno soltanto per i software: ognuno di noi ha delle preferenze e dei gusti personali. Immaginiamo che google sia un turista, al ritorno da un viaggio gli amici chiedono consigli: qual è stato il posto più bello che hai visitato? Qual’era il ristorante migliore?
In fondo è una questione di gusti, no? Vale anche per le donne, ognuno di noi ha una speccifica predilezione per un certo tipo di donna, adddirittura per una parte particolare delle donne. Mi riferisco al fatto che la maggior parte dei maschi italici è irresistibilmente attratto dalle tette, altri invece preferiscono le gambe delle donne e così via.
Tornando in tema anche google in fondo ci deve dare dei consigli no? Come se fosse un buon amico. Noi gli chiediamo: mi consigli un bel sito che parla di fattori arcani? e lui risponde. Il seo quindi cerca di conoscere in anticipo i gusti di google dato che sono in molti a conoscere i suoi consigli. Ma i gusti del motore di ricerca cambiano e si evolvono, prima di tutto perchè i motori di ricerca crescono come le persone e poi perchè cambiano i gusti delle persone cche fanno le ricerche e il web si evolve.
Già, il web sta cambiando: prima di tutto è in continua crescita ed è quindi sempre più difficile riuscire a scegliere. Pensate all’imbarazzo del buon amico che vi deve consigliare una decina di ristoranti e non di più: lui in realtà ne conosce milioni!
Come se non bastasse ci sono i SEO e i webmaster cche fanno di tutto per stuzzicare i gusti di google e fargli piacere. Bah!

Rientro in prima pagina

mercoledì, 5 Aprile 2006

Finalmente anche i miei fattori arcani sono tornati in prima pagina per la medesima chiave di ricerca. Come al solito mi riferisco a una pagina con i primi 100 risultati e non sono neanche tanto in fondo, diciamo a 3/4.
Questo semplice fatto mi ha fatto capire un po’ cose. In particolare una cosa importante: a google non piacciono i siti non terminati.
Come sono giunto a questa conclusione? E’ semplice. Grazie anche a questa gara sto imparando un sacco di cose. A pensarci bene infatti essere tra i primi 100 su 500.000 risultati non è una cosa così malvaagia, quindi qualcosa di buono sono evidentemente riuscito a fare. Ebbene le mie conclusioni son che i fattori esterni sono molto importanti, quelli interni molto meno. Quindi link dall’esterno, non scambi link, recensioni, articoli, anche nei blog.
Inoltre mi capita spesso di fare dei siti tanto per tenermi in esercizio, per fare un po’ di pratica e non pedere la mano. Per evidenti motivi mi capita spesso e volentieri di lasciare le cose a metà. Quando questo accade, cioè quando il sito è a metà a google non piace. Apparentemente irrelevante invece quello che posso riuscire a fare in termini di grafica, di colori e amenità del genere.

La gara di velocità

lunedì, 3 Aprile 2006

Sento spesso dire da vari webmaster che MSN è il motore di ricerca più veloce nell’indicizzazione di un sito, seguito da google e in fondo c’è yahoo, il più “pigro” add analizzare siti.
Per quel poco che vale la mia esperienza posso dire che non è così: posso accedere alle statistiche di parecchi siti, con gli argomenti più vasti e disparati e devo dire che per quanto mi riguarda Google è il più veloce, seguito da MSN e infine yahoo.
C’è una sola eccezione: posso accedere alle statistiche degli accessi di un portale nazionale, uno dei portali veri, quelli con alle spalle un gruppo editoriale un sacco di soldi la pubblicità e bla bla. Ebbene lì lo spider di MSN fa disperare i tecnici dato che spesso si accanisce inutilmente su alccune pagine, caricandole anche centinaia di volte al giorno apparentemente senza una valida ragione.
Misteri ….

Pesce d’aprile!

sabato, 1 Aprile 2006

Per quale oscuro motivo il primo aprile si fanno gli scherzi? Chi è l’idiota che ha inventato una simile tradizione?
probabilmente qualcuno che doveva rimediare a una gaffe, con molto coraggio e un grande spirito di iniziativa.
Invece no, il legame tra il primo aprile e gli scherzi è un qualcosa di molto antico, che risale aalle usanze latine, o forse celtiche. Si narra che i sacerdoti della transilvania, della Mauritania e della Pensylvania si riunissero nella celebrazione di sacri riti; che invocassero fattori arcani e che al culmine di questi riti si facessero degli scherzi assolutamente prodigiosi. Voi pensate che io stia scherzando invece sono assolutamente serio e vi confermo tutto questo. Non mi credete? Documentavi sulle tradizioni legate al pesce d’aprile.