I 4 fattori più importanti per il posizionamento

Chi cerca di documentarsi un po’ sul posizionamento sui motori di ricerca passa molto tempo a leggere, ci sono parecchi siti che offrono informazioni, a volte preziose e altre volte banali. Il sito che state leggendo ad esempio non ha certo la pretesa di essere una fonte autorevole e non ha segreti magici da rivelare, vi assicuro che se conoscessi un trucco per posizionare un sito senza fatica nella prima pagina di google lo terrei per me e farei milioni di euro.

Qui mi limito soprattutto a segnalare considerazioni interessanti di siti autorevoli e tra le fonti che qualunque seo o aspirante tale deve consultare c’è il Search Engine Journal che pubblica un po’ di tutto, a volte perle di saggezza e altre volte banalità.

Il post che segnalo oggi (piuttosto vecchio a dire il vero) parla dei quattro fattori più importanti per il posizionamento. Un po’ banale ma comunque utile per chi sta iniziando a studiare. Ovviamente dissento con uno dei 4 punti.

Contenuti

Questo punto potrà sembrare banale ma a volte viene trascurato, soprattutto nei siti aziendali. Volete essere nella prima pagina di google per una certa chiave? Sognate il primo posto per la chiave “aerei italiani della Seconda Guerra Mondiale” ? La prima domanda che dovete farvi è questa: la vostra pagina è la migliore per quell’argomento? Se così non è invece di perdere tempo con trucchi e trucchetti dovreste per prima cosa dedicarvi ai contenuti.

Backlink

Avete la pagina migliore di tutta internet sugli aerei della Regia Aeronautica della Seconda Guerra Mondiale e questa non è prima su google. Ok, i contenuti sono condizione necessaria ma non sufficiente, i motori di ricerca leggono la vostra pagina ma non sono in grado di giudicare quanto è autorevole o meglio, per farlo si affidano a un algoritmo e vedono quante volte viene citata in altri siti e quali sono questi siti. Quando i vostri contenuti sono perfetti è il momento di cercare backlinks

Tecnicalità

Avete i contenuti, avete i backlink eppure ancora non siete in prima pagina. Ok, qui interviene la parte più informatica del SEO che in realtà è strettamente collegata con i primi due punti. Qui si lavora sul server, sulla velocità, sugli H1, H2, gli anchor e tutte le altre diavolerie

Mobile

Addirittura al terzo posto l’articolo citato mette l’usabilità della pagina su dispositivi mobili. Secondo me non è vero. I webmaster hanno bisogno di lavoro e un’ottima scusa per vendere un restyling del sito al cliente è: non si vede bene sui dispositivi mobili. La scusa è sufficiente, non c’è bisogno di tirare in ballo i motori di ricerca che col mobile c’entrano molto relativamente.

Lascia un Commento