Need for speed: la lotta per la velocità

Taaaanto tempo fa google ha annunciato che la velocità di caricamento delle pagine sarebbe entrato a far parte degli ingredienti che contribuiscono alla costruzione delle SERP, in altre parole molti hanno tradotto: sito lento = penalizzazione, sito veloce = premio.

Si potrebbe aprire una enorme parentesi nel parlare di questi annunci con cui ogni tanto google dissemina notizie e che hanno sui SEO lo stesso effetto che ha in sangue con gli squali ma qui vorrei limitarmi a un paio di considerazioni banali:

  1. Google fa sapere al mondo quello che gli pare tenendo riservate molte, moltissime informazioni
  2. Ci sono dei casi in cui il vero scopo di una di queste notizie non è rendere felici i SEO

Tradotto: google non ha offerto un “trucco” per diventare magicamente primi su tutte le pagine del motore di ricerca. Sicuramente la notizia è vera ed è una cosa che ha senso: l’esperienza di un sito eccessivamente lento è frustrante e google ci tiene a non mandare i suoi utenti su pagine che li faranno incazzare. Inoltre a google fa comodo che il suo spidere possa lavorare il meno possibile e in fretta quindi un sito veloce è anche più “economico” da indicizzare.

Fine delle premesse passiamo al sodo: ha senso controllare che il vostro sito non sia troppo lento? Certo che sì, indipendentemente da quello che dice google. Alla fine si spera che il vostro obiettivo ultimo sia avere dei visitatori e non solo quello di essere nella prima pagina delle SERP, giusto?

Attenzione però che c’è il rischio di andare in paranoia e passare settimane intere sui vari tool che aiutano a ottimizzare le pagine, spendere patrimoni in inutili CDN o complicarsi la vita con sistemi di caching che fanno guadagnare qualche millisecondo ma poi complicano la vita alla gestione del sito.

Controllate la velocità delle pagine del vostro sito. Ogni tanto. E senza penderci giornate intere. Quelli elencati qui sotto sono alcuni tool che potrebbero aiutarvi nell’impresa.

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