Archivi per la categoria ‘Internet’

Theme Detector

lunedì, 11 Agosto 2014

SherlockAvete visto un bel sito, pensate che sia stato realizzato con wordpress e siete curiosi di sapere che tema hanno usato? Grazie alla segnalazione dell’ottimo Enrico Ladogana ho uno strumento da suggerirvi, si chiama wp theme detector, basta inserire l’url del sito che volete esaminare e vi restituisce il tema in uso.

L’ho provato con una decina dei siti che ho realizzato in wordpress e ci ha sempre azzeccato, anche nei casi difficili. Ha azzeccato anche un tema “pinterest style” che probabilmente stiamo usando in due nel mondo occidentale.

WordPress infetto? Non esageriamo!

giovedì, 23 Giugno 2011

E’ notizia di qualche giorno fa che ci sono stati problemi con wordpress, il noto cms nato per gestire semplici blog e in seguito evoluto sino a far funzionare siti di rara bellezza e popolarità come questo che state leggendo.

Come ben sintetizzato da punto.informatico in effetti un problema c’è stato ma è molto più limitato di quanto a qualcuno piacerebbe far credere: c’è stata sì un’infenzione (e anche molto grave) ma questa riguarda solo tre plugin, non il codice in toto del CMS. Si tratta di tre plugin molto popolari per cui il problema non deve essere minimizzato ma il panico non serve a niente, un po’ di sangue freddo e passa la paura.

Come (non) proporre la propria candidatura

martedì, 15 Febbraio 2011

Curicculum tuttofareMi rendo conto che c’è la crisi e che l’argomento in sè non è affatto divertente ma il risultato è suo malgrado esilarante. Veniamo ai fatti.

Ricevo una mail con oggetto "richiesta informazioni" che stranamente i filtri antispam lasciano passare, apro e trovo la richiesta di "maggiori informazioni relativamente alla Vostra disponibilità, per fissare un appuntamento, per un’eventuale collaborazione con la Vostra azienda?" (le maiuscole e il punto di domanda finale non li ho aggiunti io).

Servizi a Valore aggiunto

sabato, 22 Gennaio 2011

Servizi a Valore AggiuntoPoi dicono che sono incazzoso…

Dunque la faccenda è questa: un milione di anni fa, agli inizi della mia sfigatissima carriera di webmaster, per i primi clienti mi sono rivolto a $fornitore_housing per la registrazione dei domini. Il motivo è semplice: avendo già i server da loro e pagando già $fracasso_di_soldi al mese immaginavo di avere un servizio coi controfiocchi.

In particolare l’idea era che si smazzassero loro i fax al nic italiano, i rinnovi e tutta la burocrazia annessa e connessa. Non gratis, il costo della registrazione di ogni dominio è il triplo del prezzo di mercato ma dato che ho la pessima abitudine di dimenticarmi i rinnovi (e che trasferire un dominio è procedura fastidiosa alquanto) parecchi domini sono ancora registrati con loro.

Il mistero delle cose che funzionano

martedì, 12 Maggio 2009

Squadra che vince non si cambia. Perchè lo stesso concetto non si può applicare a un sito internet? perchè alle volte ci si lascia prendere dalla smania del cambiamento a tutti i costi? Perchè cambiare un sito che funziona si chiede giustamente Federico Badaloni? Solo perchè è vecchio?
In effetti non sembra molto astuto andare a toccare una cosa che funziona ma a volte vale pena chiedersi: potrebbe funzionare anche meglio di così?

Backup online

lunedì, 23 Febbraio 2009

Ho trovato la recensione di alcuni siti che offrono la possibilità di backup online. In generale il meccanismo è questo, vi registrate, installate apposito software e lo configurate e in background avrete in esecuzione un processo che salva in remoto alcuni dei preziosi file che possono andar persi in caso di evento catastrofico.

Salvati … dove? Su un server remoto. Se qualcuno storce il naso per timori sulla riservatezza confesso che ho gli stessi dubbi ma per adesso il primo di questi servizi che ho provato mi ha convinto moltissimo. Si chiama mozy e nella versione home offre gratuitamente 2gb di spazio. La velocità del backup dipende ovviamente dalla vostra connessione ma mi pare più che soddisfacente.

Un piccolo mondo …

lunedì, 1 Dicembre 2008

Il mondo del è veramente piccolo e ne ho recentemente avuto una prova tangibile.
Mesi fa con l’amico Daniele, celeberrimo webmaster di Roma, abbiamo deciso di avventurarci nella costruzione di un sito di article marketing. Un concetto incredibilmente conosciuto e diffuso nel mondo anglosassone ma che nella nostra piccola Italia fatica a essere compreso ed assimilato. Le maggiori difficoltà nella gestione del sito non sono tecniche ma editoriali: siamo costretti a buttare quasi il 90% degli articoli inviati perchè … semplicemente non sono articoli.
Faticosamente siamo comunque riusciti ad arrivare al traguardo dei 100 articoli che per noi rappresenta un ottimo risultato considerando che continuiamo a tenere uno standard qualitativo elevato senza cedere alla tentazione di approvare di tutto pur di aumentare il numero di contenuti.
Nello stesso periodo ho registrato un nome che mi sembrava carino per un ipotetico sito di article marketing in lingua inglese. Ho installato il software e …. me ne sono dimenticato. Dopo mesi sono andato a controllare e ho trovato centianaia di articoli inviati, molti decisamente interessanti. E’ bastato registrare il dominio, installare il software, mettere un paio di link e i contenuti sono cominciati ad arrivare tanto che il traguardo dei 100 articoli è stato superato in un paio di giorni.
Ancora una volta una dimostrazione di quanto sia piccolo il mondo del web italiano.

Il web 2.0

lunedì, 30 Giugno 2008

Non mi piacciono le sigle che nascondono la totale assenza di significati. Detesto i termini inglesi usati a sproposito. In particolare il cosiddetto web 2.0 per me è un totale non-senso. Sul forum tutti per uno c’è una discussione che mi sento di condividere in toto. In particolare l’esempio di Massy rende in modo perfetto l’idea del cosiddetto web 2.0.

9 siti da salvare

lunedì, 17 Marzo 2008

Nella mia paranoia pseudoseo faccio spesso esperimenti "strani". Una delle paranoie principali è tenere su server ben distinti e separati i siti dei network per tenerli lontani nella matrice dell’apparentamento.
Per questo motivo oltre ai server completamente controllati e in housing ho anche dei virtual sparsi in giro per il mondo.
Uno di questi virtual è su aruba e alcuni dei siti che ospitava, nati soprattutto per esperimenti, sono cresciuti e hanno avuto successo.
Nonostante tutte le maldicenze il serve virtuale aruba, economicissimo, si è comportato benone fino a quando non ho avuto l’infelice idea di fare un upgrade, passando alla versione professional si è scatenando il finimondo: 9 siti abbattuti,database e file persi.
L’assistenza risponde (in orario di ufficio) a dei ticket. In realtà chi risponde è stato molto gentile ma credo che ogni ticket abbia diritto a una sola risposta al giorno col risultato che per ripristinare il server ci sono voluti la bellezza di 15 giorni.
Grazie all’aiuto del personale dell’assistenza sono riuscito a recuperare quasi tutti i contenuti e adesso sto installando da circa 48 ore e ne avrò per molto altro tempo ancora.
Un consiglio comunque a chiunque si occupi di customer care: MAI usare condizionali e congiuntivi. Nulla ha i potere di mandare nel panico (o far incazzare a secondo dei casi) più di una frase tipo "adesso dovrebbe essere tutto a posto", "non dovrebbero esserci problemi".
E’ a posto sì, oppure a posto no, non esiste "dovrebbe"

Come sei diventato blogger?

sabato, 15 Dicembre 2007

Ok mi arrendo. Questa faccenda del meme rischia di diventare una telenovela infinita. Chiedo scusa a tutti e non lo farò più!
Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
Lo studio dei motori di ricerca. In occasione della gara dei fattori arcani volevo provare una tattica: visto che tutti i domini con nome "perfetto" erano già stati presi ho registrato il dominio arcani.org e ho poi pubblicato sul dominio di terzo livello fattori.arcani.org il sito con cui ho partecipato. Non è andata malissimo, sono arrivato nei primi 100 ma non mi ricordo esattamente in che posizione.