Falsario a chi?

Di oggi l’ennesima notizia a discredito del commercio elettronico italiano.
Secondo un’indagine svolta dalla Confcommercio, il 30% delle merci contraffatte vendute nel nostro paese vengono offerte attraverso Internet.

E’ sotto gli occhi di tutti come questo possa avvenire.

Mentre i negozi on-line vengono controllati, ci sono altri canali di vendita completamente senza verifiche.
Canali dove chiunque può vendere riproduzioni, copie e falsi senza incorrere in nessun tipo di sanzione.

Il tutto senza garanzie, senza tutele a discapito della sicurezza e della salute degli acquirenti.

AICEL (Associazione Italiana Commercio ELettronico) richiede l’impegno attivo da parte di tutti -operatori e consumatori – in quanto la contraffazione non solo è un reato, ma anche un calcio nel sedere alla cittadinanza onesta.
Se nella navigazione entrate in contatto con annunci o proposte commerciali di prodotti contraffatti scrivete senza esitazioni a sos@gat.gdf.it

La legalità è la norma, non l’eccezione.

******************

2 Commenti a “Falsario a chi?”

  1. Stefano ha detto:

    come posso sapere quali siti sono affidabile e quali non lo sono?

  2. pieru ha detto:

    Non c’è una ricetta unica e fissa per conoscere l’affidabilità di un sito al primo al colpo. Ci sono casi in cui è necessario prestare la massima attenzione, per esempio siti di medicinali e pillole devono essere valutati con attenzione, blog e siti informativi raramente fanno danni, al massimo dicono sciocchezze.

Lascia un Commento