L’enigma di Fedora

Fedora è una distribuzione Linux derivata da uno scisma avvenuto anni fa. Qualcuno dice che nasce da una costola di Red Hat ma probabilmente sarebbe più corretto dire l’esatto contrario.
E’ una distribuzione onesta, so per certo che ce ne sono di migliori, ma fa il suo dovere. La conosco piuttosto bene dato che è quella con cui lavoro da anni e ritengo che abbia parecchi pregi e qualche grossolano difetto.
Il pregio maggiore è che è realmente una versione multi-purpose e si adatta a lavorare bene sia come desktop sia come server web, inoltre gli rpm per installare i vari software si trovano praticamente ovunque.

I difetti però non mancano e sono evidenti perfino a me. Non riesco quindi a capire perchè i grandi geni di fedora non pongano un minimo di rimedio ma si incaponiscano su scelte fatte anni fa.
L’enigma è questo: la maggior parte delle distribuzioni Linux permetter di scegliere il boot loader durante l’installazione e quelle più astute offrono lilo come scelta predefinita: perchè complicarsi la vita? Ci sono già tante altre cose che possono non funzionare o dare problemi ….
Fedora no! Lei offre, Grub che è una ciofeca che mi ha sempre fatto impazzire.
Che ci crediate no la semplice installazione dell’aggiornamento di versione (dalla 3 alla 5) per colpa del fetentissimo GRUM è riuscita a massacrarmi un server e a farmi perdere notti di sonno tra backup, reinstallazione, ripristino dati e configurazione.
La scelta (anzi l’obbligo) di Grub per Fedora resta per me un enigma!

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