Archive for the ‘Italia’ Category

Internet per il turismo italiano

Domenica, Novembre 18th, 2007

Supponiamo di voler utilizzare internet come strumento per la promozione del turismo italiano; proviamo ad immaginare che uno dei nostri politici debba decidere come sfruttare la rete per promuovere il nostro patrimonio culturale e artistico. Indipendentemente dallo schieramento (mai come in questi casi non c’è nessuna differenza tra destra e sinistra) cosa farà il nostro uomo?
La sua primaria preoccupazione sarà quella di avere a disposizione il budget più grande possibile, il suo obiettivo sarà avere una quantità faraonica di denaro da spendere. deciderà lui in prima persona come dovrà essere sviluppato il progetto, un bel sito con i migliori server e i migliori contenuti.
Peccato che così è molto difficile riuscire a fare un progetto di successo e italia.it è l’ennesimo monumento ai disastri che la nostra classe politica è in grado di fare.
I soldi a disposizione erano sicuramente troppi ma quel progetto è nato sbagliato fin dalle sue fondamenta.
Nel web ci si lamenta spesso dello spreco di denaro pubblico, io credo che il danno maggiore in realtà sia quello indiretto, sia per l’occasione mancata di portare un po’ di turisti in Italia ma soprattutto perchè dopo una simile catastrofe difficilmente verrà mai più realizzato qualcosa per sfruttare il web e promuovere il turismo.
La mia idea è molto semplice: banalmente quel sito non doveva nemmeno essere fatto. La cosa più importante, i contenuti, dovevano essere messi a disposizione di tutti i webmaster e rilasciati con una licenza (possibilmente GNU) in modo da renderli utilizzabili da tutti.
Lo stato avrebbe messo a disposizione di tutti i webmaster del mondo guide di viaggio, elenchi di alberghi e di luoghi di cultura aggiornati con orari, costi di ingresso, informazioni su prevendite e prenotazioni, accessibilità ai disabili … sarebbero nate decine di migliaia di siti pieni di informazioni sull’Italia.
L’unico uso intelligente del dominio italia.it sarebbe stato con una wiki con tutte le guide d’italia, ampliato e fatto crescere da italiani e turisti di tutto il mondo.

In Italia invece si fa l’esatto contrario. Le guide pubblicate dalle APT hanno più copyright dei software Microsoft, si tiene tutto rigorosamente chiuso …
avevamo un’opportunità, l’ennesima, e l’abbiamo bruciata.

italia-wiki.com (con il suo omologo in lingua inglese italy-wiki) è un esempio di quello che poteva essere fatto: i contenuti sono utilizzabili liberamente, anche a scopo di lucro. Chiunque utilizzerà i testi contenuti all’interno di italia-wiki si impegna però a lasciare a sua volta la stessa possibilità a chi vorrà utilizzare i contenuti del nuovo sito e a riconoscere la paternità di tutto il materiale. Vedremo se funzionerà, di sicuro il ministero dei beni culturali partiva leggermente avvantaggiato: senza parlare di budget infatti poteva avere accesso alla mole enorme di dati che apt, regioni e provincie hanno e (ancora una volta) piombano con pesantissimi copyright.

Non capisco, davvero. Gli editori di quelle guide sono i cittadini italiani quindi, se proprio copyright deve esserci, dovrebbe essere di tutti gli italiani …

Gli arcani di Monza

Sabato, Ottobre 27th, 2007

Monza è una città che sarà in provincia di Milano ancora per poco. Non perchè si sposterà ma perchè alla fine del 2008 diventerà una provincia a tutti gli effetti sganciandosi dall’ingombrante capoluogo lombardo. Non è una città come tutte le altre, è molto grande come numero di abitanti (supera i 110.000) ha una storia lunghissima ed un centro storico molto piccolo, assolutamente sproporzionato agli abitanti e alle attività economiche della zona. Come capoluogo della Brianza ha una lunga storia piuttosto travagliata e già semplicemente facendo una passeggiata nel centro ci si accorge di alcune stranezze. Edifici storici di rara bellezza come il Duomo e l’arengario sono affiancati da mostri dell’architettura come il cosiddetto "palazzo della Upim" che deturpa la piazza centrale della città come il prezzemolo rovina un bel sorriso.
Gli architetti degli anni settanta si sono accaniti sulla città creando parecchie strutture, probabilmente molto funzionali per chi ci abita ma di rara bruttezza. Eppure anche dal punto di vista storico nel capoluogo lombardo gli architetti non mancano: trovare un architetto a Monza è piuttosto facile. Sono esperti di ristrutturazioni, urbanistica, paesaggistica e riescono a fare progetti assolutamente interessanti. Probabilmente quello che manca è il coraggio (o la possibilità) di cancellare quanto di brutto è stato fatto in passato per ricominciare e costruire qualcosa di bello. Le capacità non mancano.

L’occasione del wimax

Lunedì, Settembre 24th, 2007

Lo stato sta per assegnare le frequenze del wimax e ancora una volta siamo a un bivio: se verrà fatta nel modo giusto potrebbe essere una buona occasione, se invece verrà fatta nel modo sbagliato porterà soltanto qualche soldino nelle casse dello stato, una goccia d’acqua che andrà presto dispersa nell’enormità di sprechi, inefficienze e spese per interessi.
Portare internet a costi bassi se non addirittura gratuitamente in tutte le case e in tutti gli uffici con questa tecnologia diventa una cosa relativamente semplice, economica e veloce resta da capire però se a qualcuno ancora interessa fare un investimento che porterà benefici dopo qualche anno.
Io credo che l’accesso alla rete oltre a essere una potenziale fonte di ricchezza contribuendo almeno parzialmente allo sviluppo della nostra disastrata economia potrebbe contribuire all’alfabetizzazione informatica andando quindi a ridurre anche il gap culturale che ci sta sempre più separando dai paesi con forte crescita economica. Si dice che gli imprenditori italiani e stranieri non investono nel nostro paese e hanno mille motivi per non farlo, uno di questi è la mancanza di infrastrutture. Infrastrutture oggi non significa soltanto autostrade e ferrovie ma anche accesso alla rete. Riuscirà il nostro paese per una volta a fare un ragionamento lungimirante? Si moltiplicano iniziative in rete per provare a spingere in questa direzione, si può provare a partecipare alla petizione online, non ha nessun valore legale ma fino a quando la politica potrà permettersi di ignorare l’opinione dei cittadini?

Vuoi un sito a basso costo?

Venerdì, Agosto 17th, 2007

Ogni tanto mi diverto a guardare gli annunci adsense che compaiono qui attorno, da quando ho cominciato a dire due parole su webmarketing e webdesign si sono scatenati gli adwords delle varie web agency. Uno degli slogan più gettonati è "vuoi un sito internet a basso costo?"
Perchè?
Perchè vuoi un sito a basso costo, davvero, qual’è il problema. Il costo è l’unico parametro da prendere in considerazione? Posso capire che "voglio un sito internet bello" sia piuttosto sciocco se non addirittura pericolo ma "voglio un sito internet di successo" mi pare molto meglio. "remunerativo" se proprio vogliamo parametrare tutto per mezzo del dio denaro. Chiunque spende volentieri 10 euro purchè questi ne rendano 12. Sì ma un sito internet è un investimento, non c’è affatto garanzia di successo. Vero ma lo stesso ragionamento vale per mille altre cose. L’artigiano che si mette in proprio quando deve scegliere il tornio con cui lavorerà valuta sicuramente anche il prezzo ma dubito che questo, da solo, rappresenti il fattore determinante.
Magari mi sbaglio ma ho la sensazione che uno dei problemi dei webmaster italiani sia rappresentato dai committenti che ancora non hanno capito cosa vogliono anzi, non sanno neanche come lo devono scegliere e giudicare.

Una pagina da 45 milioni di euro

Mercoledì, Marzo 29th, 2006

Quanto costa la realizzazione di un sito internet? Tanto, naturalmente. Qualche volta troppo. Ci sono molte agenzie che realizzano siti con un prezzo per ogni pagina; la cosa non ha molto senso ma in qualche modo bisogna riuscire a comunicare con il cliente. Il concetto di pagina viene facilmente capito dal cliente che quindi riesce a immaginare come si formerà il suo costo. Bene, utente italiano. Tu che paghi le tasse, lo sai che sei il cliente di una agenzia che realizza siti a 45 milioni di euro per ogni pagina? Non ci credi? Andiamo per gradi. Nel lontano mese di ottobre dell’anno del signore 2005 il ministro per l’innovazione tecnologica Stanca annuncia urbi et orbi che l’Italia avrà finalmente il suo portale per la promozione del turismo. Ci sarebbe già molto da dire su questo argomento ma tiriamo dritto per ora. Il sito sarà realizzato in dozzinaia di lingue (per sicurezza hanno pensato di includere anche tibetano, sanscrito, latino e greco antico), avrà milioni (ma che dico milioni: migliaia) di pagine, foto e filmati multimediali e sarà pronto entro la fine del mese. Il ministro naturalmente si riferiva alla fine del mese di 5 mesi fa. Adesso se non altro si vede qualcosa: una pagina, una sola pagina, in una sola lingua costata 45 milioni di euro. Vorrei tanto essere l’agenzia che ha realizzato il sito!