CMS detector

29 settembre 2014

RadarUn altro strumentino carino da segnalare, dopo il tool che aiuta a individuare il tema in uso in sito segnalo guess, che cerca di individuare il software di gestione dei contenuti usato. Drupal, Joomla, WordPress e compagnia bella insomma.

E’ affidabile? Ho fatto qualche prova e mi sembra funzionare dignitosamente. Scandagliando questo sito propone Apache (50%), WordPress (42%) e PHP (100%) quindi le ha azzeccate. Il valore di wordpress sembra basso (chiunque capisce in mezzo secondo che questo sito funziona con wordpress, basta guardarlo) ma bisogna tener conto del fatto che, per arginare un po’ lo spam e incrementare un po’ la sicurezza, alcuni dati forniti automaticamente da wordpress nella sua installazione standard su questo sito sono bloccati.

 

Google Webmaster Tools

22 settembre 2014

webmaster-tools-tipsI neofiti del SEO, quelli che cercano di conoscere i motori di ricerca, sono sempre a caccia di tool gratuiti online. Mai capito perchè ma ho notato che spesso trascurano gli strumenti messi a disposizione dello stesso google. Intendiamoci: qualche controindicazione all’uso del GWT c’è, ma solo in casi relativamente rari.

Come funziona: per poter sfruttare gli strumenti il webmaster deve iscrivere il proprio sito, si tratta di dimostrare di essere veramente i proprietari (o almeno i webmaster) del sito. E’ possibile iscrivere un numero illimitato di siti, per ognuno bisogna dimostrare di averne il controllo caricando un file, modificando un tag oppure agendo sui DNS, fatto questo si accede a una serie di utilissimi strumenti, alcuni dei quali ormai indispensabili, in particolare da quando google ha deciso di non divulgare più determinate informazioni.

Cosa offre: una serie di strumenti utilissimi.

Messaggi dal sito

Qui si trovano le temutissime letterine di google: in caso penalizzazione manuali del sito troverete qui le relative comunicazioni. In alcuni casi è possibile chiedere il riesame del sito. I casi più comuni di penalizzazione sono i casi di vendita o acquisto link ma anche in altri casi si trovano avvertimenti. La comunicazione tra google e i webmaster  a mio modo di vedere è uno degli aspetti che ha i maggiori margini di miglioramento. Anche nel caso in cui si riceve il temutissimo messaggio questo avrà la chiarezza di uno degli oracoli della pitia. “il sito viola le norme di google”… è un po’ come dire che viola un passo della Bibbia (con tutto il rispetto): nelle norme di google si trova tutto e niente, il riassunto massimo potrebbe essere fate un bel sito e non fate gli sporcaccioni. Migliorabile.

Traffico di ricerca

Questa è la sezione a mio modo di vedere più importante: da troppo tempo google ha deciso di non farci più sapere con che chiavi di ricerca gli utenti hanno trovato il nostro sito, in questa sezione degli strumenti di google si riesce almeno ad avere qualche indicazione. Stesso discorso anche per i link entranti: è l’unico strumento veramente affidabile. Sempre in questa sezione si trovano le “azioni manuali” che riepilogano tutte le penalizzazioni manuali ricevute dal sito.

Indice Google

Qui si trovano informazioni su “come” viene visto il sito da google e quali siano le parole chiave più gettonate in base ai contenuti.

Scansione

Statistiche, errori di scansione, informazioni sulla sitemap e un gadget interessante davvero ma da usare con cautela: è possibile specificare i parametri utilizzati nelle url, utilissimo per cms e in particolare per i siti di commercio elettronico.

Aspetto nella ricerca

Qui particolarmente utili sono i suggerimenti html, uno degli strumenti più “concreti” dato che permette di individuare anche errori o duplicazioni, spesso dovuti al CMS più che ai contenuti.

Avvertenze e modalità d’uso

Alcuni webmaster sono piuttosto reticenti nell’iscrivere i propri siti nel gwt ed effettivamente ho esperienza diretta di un newtwork di siti che è stato penalizzato proprio dopo aver iscritto tutti i siti nel google webmaster tool. In pratica il quality rater di turno ha deciso che i siti dichiarati erano troppi e che quindi i contenuti dovevano essere di bassa qualità. Peccato che all’epoca gestivo una redazione con 15 persone che, a tempo pieno, si occupavano dei contenuti del network. Caso limite, d’accordo, pensavamo di non aver nulla da nascondere e abbiamo pagato duramente quell’iscrizione.

Lowlevel

15 settembre 2014

lacoz-600x433Ci sono (almeno) due motivi per visitare il Blog di Enrico Altavilla: avete voglia di conoscere (davvero) i motori di ricerca e siete pronti a spaccarvi un po’ la testa, oppure avete voglia di divertirvi un po’.
Già perchè Enrico, uno dei massimi esperti di motori di ricerca in Italia, un personaggio con un capoccione così, scrive decisamente bene e quando è dell’umore giusto scrive cose interessanti e utili facendo ridere. Volete un esempio? Il punto di incontro con cucina, post spettacolare e molto divertente in cui in realtà si parla di distanza culturale.

Se invece siete in fase ricettiva, avete voglia di imparare e cercate una risorsa in cui le cose vengano spiegate davvero, senza sconti, questa sezione del sito di Enrico è a vostra disposizione.

Consiglio in particolare di andare a leggere anche i post “vecchi”: su lowlevel vengono spiegati cambiamenti agli algoritmi di google recenti ma nella maggior parte dei casi vengono approfonditi argomenti di base. Giusto per fare un esempio, sapere come funziona un motore di ricerca nelle sue tre fasi fondamentali è un concetto universale e non soggetto ai cambiamenti di umore e ai chiari di luna di Mountain View.

Il TagliaBlog

8 settembre 2014

davide-tagliaerbe-pozziIl blog di Davide Pozzi, consulente per il webmarketing e il seo, è uno di quei siti che vengono visitati spesso da chi si occupa di promozione e di motori di ricerca. Attivo da un numero impressionante di anni il tagliablog fino a qualche anno fa pubblicava un articolo al giorno, per tutti i giorni lavorativi. Da quando Davide ha deciso di diradare la frequenza di pubblicazione la qualità dei post è, a mio parere, migliorata: libero dall’ansia di prestazione e di pubblicare solo quando c’è qualcosa di interessante da scrivere, il blog pubblica meno in termini quantitativi ma con un netto miglioramento qualitativo.

Sul sito vengono ospitati guest post e ci sono interviste a personaggi di livello piuttosto alto, vecchia aquila del settore Davide consce praticamente tutti e con la sua rete di conoscenze non fatica a trovare contenuti per il sito.

Molto interessante per chi vuole mantenersi aggiornato, sul tagliablog è facile trovare novità e tendenze del momento.

Penna blu

1 settembre 2014

web-copywriting-scritturaSe volete ottenere migliori risultati sui motori di ricerca dovete imparare a scrivere bene e a scrivere per il web. Sembra banale eppure capita sempre più spesso di incontrare siti web in cui si punta moltissimo sulla grafica e su contenuti di valore, viene fatto un ottimo piano editoriale e si impegnano rilevanti risorse per il SEO trascurando uno degli aspetti più importanti per il successo del sito: la scrittura.

Pennablu è un sito dedicato alla scrittura in generale ma la sezione per la scrittura online è talmente ricca che potrebbe occupare, da sola, un intero sito. Confesso che anche in questo caso ho un conflitto di interesse dato che conosco da una vita Daniele Imperi, il deus ex machina del sito e che stimo profondamente la sua abilità nello scrivere, cito senza riserve pennablu.it perchè lo ritengo un sito eccezionale, non capita di frequente di trovare una risorsa così ricca e qualitativamente valida in lingua italiana.

Su pennablu c’è di tutto: consigli su come organizzare il piano editoriale del sito, consigli pratici su come scrivere un articolo per un blog e come riuscire a rispettare il piano editoriale cosa che in alcuni momenti si rivela un’impresa difficile.

giorgiotave.it

25 agosto 2014

GiorgiotaveCi fu un tempo in cui frequentavo assiduamente il forum di giorgiotave.it, sono stato anche moderatore di un paio di sezioni un paio di ere geologiche fa, da allora il sito e il forum hanno subito un processo di evoluzione che li ha portati a diventare qualcosa di completamente diverso rispetto al sito che frequentavo.
Praticamente irriconoscibile, in particolare il forum era concentrato su webmarketing e motori di ricerca mentre ora ha allargato i suoi argomenti fino ad abbracciare praticamente tutto lo scibile umano.

Ad oggi il forum è ancora un luogo interessante, forse l’unico sopravvissuto per quanto riguarda la lingua italiana, basta non disperdersi nella miriade di argomenti e andare dritti alla sezione Seo e tecnologie.

La sezione magazine è quella che, a mio parere, andrebbe aggiunta nei segnalibri / rss reader di chi vuole documentarsi sui motori di ricerca, capita infatti di trovare alcuni articoli perla come questo di Andrea Pernici che pubblica una serie di ottimi consigli per l’ottimizzazione di wordpress dal punto di vista seo.

Ranked.it: motori e tecnologia

18 agosto 2014

catoneIl sito di questa settimana è ranked.it ma con la segnalazione ammetto subito il conflitto di interesse: conosco da anni Enrico Ladogana, l’autore del sito che è il personaggio della foto del post.
Se la foto di Enrico non vi ha spaventato vi consiglio di visitare il suo sito se volete documentarvi un po’ sui motori e sul web marketing. Alcune avvertenze e modalità d’uso: il sito brilla per la qualità e non per la quantità, Enrico posta un po’ quando gli pare, non vi aspettate aggiornamenti frequenti.
I post vanno letti con calma ed attenzione, il tono è discorsivo e scanzonato, in alcuni casi l’autore tende a “farla facile” ma c’è da imparare, e anche parecchio perchè Enrico su alcuni argomenti la sa veramente lunga. la prima cosa che mi viene in mente è wordpress, software che conosce molto bene e di cui parla benissimo, questo post ad esempio è interessantissimo e contrasta alcuni dei pregiudizio che circolano su questo CMS, senza provare a nasconderne i lati negativi. Con un po’ di pazienza troverete sul sito un post in cui spiega come spingere all’estremo l’ottimizzazione di un sito in wordpress, dal punto di vista delle prestazioni pure. In quel caso suggerisco di prendere i consigli del post con la dovuta cautela: sono tutti sicuramente corretti ma non è detto che siano necessari per il vostro sito.

Search Engine Land: la mecca dei SEO

11 agosto 2014

Search Engine LandTutti i credenti della religione musulmana, secondo uno dei precetti più importanti, devono recarsi almeno una volta in vita a pregare a La Mecca. Search Engine Land è l’equivalente per i SEO: almeno una volta bisogna andarci e leggere un po’. E poi si finisce col ritornare piuttosto spesso fino a convincersi definitivamente del fatto che conoscere almeno un po’ di inglese è indispensabile per chi è interessato a studiare i motori di ricerca.

Sul sito si danno appuntamento un po’ tutti quelli che contano, è facile imbattersi in pareri autorevoli. Questo non autorizza a scollegare il cervello: come tutti i posti del mondo, virtuali e fisici, il sito è frequentato da una discreta massa di incompetenti e di gente che spaccia la propria opinione per verità assoluta.

Tanto per presentare un po’ il sito volevo linkare un post molto attuale e terribilmente utile. Se possibile aprendo anche una piccola discussione. L’argomento è l’https quale fattore di ranking per google ma facciamo una rapida premessa: se per caso non sapete di cosa sto parlando è notizia di qualche giorno fa il fatto che la connessione sicura, l’https, è entrato tra i fattori di ranking e che sta già influenzando l’1% delle query.

I dilettanti si sono buttato a capofitto a registrare certificati, quelli veramente bravi si sono fatti una risata, altri si stanno fermando un attimo a pensare e su SEL si trova una interessante discussione su questo argomento. Quelli bravi stanno dottamente disquisendo perchè parecchi conti non tornano con questo annuncio.

I conti che non tornano sono tanti: si tratta infatti di un annuncio veramente arcano! Non viene dai canali tradizionalmente usati da google (pur essendo a tutti gli effetti ufficiali) e, entrando nel merito della questione, è piuttosto illogico se non addirittura assurdo. Il fine potrebbe anche essere positivo, ovvero spingere il maggior numero possibile di siti ad adottare il protocollo sicuro ma, a prescindere dai costi di una cosa del genere (mi riferisco alla necessità di avere un indirizzo ip dedicato e non tanto al costo del certificato in sè), spingere a fare una cosa per i motivi sbagliati è una cosa che poteva andar bene a Machiavelli ma che fa incazzare la maggior parte delle persone ragionevoli.

Ora non ho nè l’autorevolezza nè la competenza per entrare nel merito della questione, mi permetto però di fare una osservazione: l’1% delle query può sembrare una percentuale insignificante ma lo è meno, molto meno se il vostro sito ricade in quella fettina di ricerche. Il discorso in termini generali può essere interessante ma chi si sta documentando per posizionare il proprio sito più che di consigli accademici e di filosofia del seo ha bisogno di sapere cosa fare. Se posso permettermi quindi consiglio a chiunque gestisca un sito di commercio elettronico di passarlo tutto su https, anche se questo può voler dire investirci tempo e denaro.

Theme Detector

11 agosto 2014

SherlockAvete visto un bel sito, pensate che sia stato realizzato con wordpress e siete curiosi di sapere che tema hanno usato? Grazie alla segnalazione dell’ottimo Enrico Ladogana ho uno strumento da suggerirvi, si chiama wp theme detector, basta inserire l’url del sito che volete esaminare e vi restituisce il tema in uso.

L’ho provato con una decina dei siti che ho realizzato in wordpress e ci ha sempre azzeccato, anche nei casi difficili. Ha azzeccato anche un tema “pinterest style” che probabilmente stiamo usando in due nel mondo occidentale.

Matt Cutts: la Pizia del SEO

4 agosto 2014

matt-cuttsNel lontano gennaio di quest’anno avevo promesso una trasformazione per questo sito che, così com’è, non serve a una emerita mazza. Ebbene ci siamo, anche grazie alla pausa estiva e alla quantità industriale di tempo libero che mi ritrovo è arrivato il momento di mettere in pratica quegli ottimi propositi.

Da oggi questo sito si trasforma e invece di pubblicare dotte dissertazioni del sottoscritto pubblicherà risorse utili per chi vuole approfondire la conoscenza dei motori di ricerca. Detto in altre parole, non ho la capacità di produrre materiale mio, posso però segnalare quello degli altri.

Con oggi quindi inauguriamo un appuntamento che diventerà almeno settimanale. Almeno una volta alla settimana tornate su questo sito e troverete interessantissime novità.

Questa rubrica di risorse SEO si apre quindi segnalando un sito, anzi più siti, anzi una persona: si tratta di Matt Cutts che è il portavoce ufficiale di google ed è a capo del team antispam del motore di ricerca.
Per amor di precisione dovrei usare il verbo al passato: Matt infatti si è preso un periodo di pausa, non nel senso che è andato in vacanza come tutti i cristiani ma nel senso che si è preso qualche mese, come tutti i milionari. Mesi che potrebbero diventare anche anni, il ragazzo infatti non ha certo bisogno di lavorare per vivere.

Sul suo blog parla piuttosto spesso di google, nel canale youtube risponde alla domande che riceve via email. Sia il blog che il canale video vanno consultati con l’opportuna preparazione.

Lingua

sia il blog che il canale sono in inglese. L’inglese di Matt è facilissimo da capire, se non riuscite a seguire quello che dice vi consiglio vivamente di ripassare o studiare un po’ di inglese. Consideratelo come un consiglio SEO, avrete accesso a informazioni di prima mano e non dovrete aspettare traduzioni fatte da altre con i relativi errori

Tempo

Non prendete tutto quello che trovate sui canali ufficiali come oro colato. Controllate la data del post o del video perchè informazioni o consigli validi anni fa potrebbero aver perso valore.

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Chiedere consigli a google è un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono. Potrei riassumere in due frasi tutti i consigli di Matt e di Google in generale

  1. Fate siti belli, interessanti e utili e non vi preoccupate che a tutto il resto pensa papà google
  2. L’unico link buono è quello che ricevete senza saperlo. Se riuscite a sapere in anticipo che il vostro sito sta per ricevere un link siete in pericolo

Fatte queste premesse leggere il blog di Matt e ascoltare i video del canale resta comunque interessante. Molti dei messaggi devono essere interpretati, come quelli della Pizia per cercare di cavarne dei consigli pratici, qualche volta ci si riesce davvero!