Seozoom

15 ottobre 2014

progetto-seoOggi segnalo un sito nuovo nuovo fresco fresco, seozools.it ha alle spalle un team di italiani bravissimi, sia dal punto di vista tecnico che grafico e sono abilissimi nel marketing, basta guardare il successo che ha avuto il sito a pochi giorni (ore) dalla sua inaugurazione.

Il sito infatti presenta tool che analizza il sito proposto e fa… una serie di cose! Il numero di dati che tira fuori è impressionante, tutti ben impaginati e visualizzati con grafica semplice, chiara ed efficace.

Che tipo di dati sono e quanto sono affidabili? Questo è un problemino perchè analizzare un tool, o meglio una serie di tool del genere, richiede una marea di tempo. Io ho provato a fare un giro dandogli in pasto un paio di siti che conosco abbastanza bene, uno da 500 e uno da 10.000 unici al mese, tanto per cominciare a dare un’occhiata.

L’impressione è innegabilmente ottima, siti americani blasonati propongono strumenti simili a prezzi astronomici (1000 dollari al mese sono cifre che girano tranquillamente in quell’ambiente di maghi e di pazzi). La sensazione è quella di essere in presenza di una serie di strumenti di livello paragonabile e, almeno per ora, si può usare tutto gratuitamente senza neanche l’obbligo di registrazione a qualche fastidiosa newsletter.

Per il momento quindi facciamo i complimenti al team, speriamo che continuino con questo ottimo lavoro e che riescano ad avere il successo che meritano.

Ottimizzare wordpress

6 ottobre 2014

seo-wordpressCirca un milione di anni fa frequentavo spesso e volentieri il forum GT, all’epoca una risorsa unica per chi provava a tenersi aggiornato sui motori di ricerca, un luogo in cui molti esperti condividevano informazioni e conoscenze utili, questo stesso sito a partire dal suo nome nasce da un gara di posizionamento fatta nel lontano anno 2006 proprio su quello stesso forum.
Ne parlo al passato perchè non lo frequento più, non perchè il forum abbia smesso di essere una risorsa, è cresciuto, è diventato immenso e mi perdo. Nonostante la sua immensità mi capita di finirci sopra per caso e di trovare risorse utili, ad esempio questa guida spiega in modo semplice e dettagliato installazione e configurazione di wordpress e di alcuni ottimi plugin che semplificano la vita.

Seguire la guida non basta a garantirsi un futuro di oro e allori, è un’ottima base di partenza. Se state pensando di creare un sito in wordpress o magari ne avete già uno vi consiglio caldamente di darci un’occhiata, difficile non trovare qualche suggerimento utile, con wordpress ci sono sempre margini di miglioramento. Dopo aver sistemato il sito seguendo i consigli della guida comincia il lavoro vero!

CMS detector

29 settembre 2014

RadarUn altro strumentino carino da segnalare, dopo il tool che aiuta a individuare il tema in uso in sito segnalo guess, che cerca di individuare il software di gestione dei contenuti usato. Drupal, Joomla, WordPress e compagnia bella insomma.

E’ affidabile? Ho fatto qualche prova e mi sembra funzionare dignitosamente. Scandagliando questo sito propone Apache (50%), WordPress (42%) e PHP (100%) quindi le ha azzeccate. Il valore di wordpress sembra basso (chiunque capisce in mezzo secondo che questo sito funziona con wordpress, basta guardarlo) ma bisogna tener conto del fatto che, per arginare un po’ lo spam e incrementare un po’ la sicurezza, alcuni dati forniti automaticamente da wordpress nella sua installazione standard su questo sito sono bloccati.

 

Google Webmaster Tools

22 settembre 2014

webmaster-tools-tipsI neofiti del SEO, quelli che cercano di conoscere i motori di ricerca, sono sempre a caccia di tool gratuiti online. Mai capito perchè ma ho notato che spesso trascurano gli strumenti messi a disposizione dello stesso google. Intendiamoci: qualche controindicazione all’uso del GWT c’è, ma solo in casi relativamente rari.

Come funziona: per poter sfruttare gli strumenti il webmaster deve iscrivere il proprio sito, si tratta di dimostrare di essere veramente i proprietari (o almeno i webmaster) del sito. E’ possibile iscrivere un numero illimitato di siti, per ognuno bisogna dimostrare di averne il controllo caricando un file, modificando un tag oppure agendo sui DNS, fatto questo si accede a una serie di utilissimi strumenti, alcuni dei quali ormai indispensabili, in particolare da quando google ha deciso di non divulgare più determinate informazioni.

Cosa offre: una serie di strumenti utilissimi.

Messaggi dal sito

Qui si trovano le temutissime letterine di google: in caso penalizzazione manuali del sito troverete qui le relative comunicazioni. In alcuni casi è possibile chiedere il riesame del sito. I casi più comuni di penalizzazione sono i casi di vendita o acquisto link ma anche in altri casi si trovano avvertimenti. La comunicazione tra google e i webmaster  a mio modo di vedere è uno degli aspetti che ha i maggiori margini di miglioramento. Anche nel caso in cui si riceve il temutissimo messaggio questo avrà la chiarezza di uno degli oracoli della pitia. “il sito viola le norme di google”… è un po’ come dire che viola un passo della Bibbia (con tutto il rispetto): nelle norme di google si trova tutto e niente, il riassunto massimo potrebbe essere fate un bel sito e non fate gli sporcaccioni. Migliorabile.

Traffico di ricerca

Questa è la sezione a mio modo di vedere più importante: da troppo tempo google ha deciso di non farci più sapere con che chiavi di ricerca gli utenti hanno trovato il nostro sito, in questa sezione degli strumenti di google si riesce almeno ad avere qualche indicazione. Stesso discorso anche per i link entranti: è l’unico strumento veramente affidabile. Sempre in questa sezione si trovano le “azioni manuali” che riepilogano tutte le penalizzazioni manuali ricevute dal sito.

Indice Google

Qui si trovano informazioni su “come” viene visto il sito da google e quali siano le parole chiave più gettonate in base ai contenuti.

Scansione

Statistiche, errori di scansione, informazioni sulla sitemap e un gadget interessante davvero ma da usare con cautela: è possibile specificare i parametri utilizzati nelle url, utilissimo per cms e in particolare per i siti di commercio elettronico.

Aspetto nella ricerca

Qui particolarmente utili sono i suggerimenti html, uno degli strumenti più “concreti” dato che permette di individuare anche errori o duplicazioni, spesso dovuti al CMS più che ai contenuti.

Avvertenze e modalità d’uso

Alcuni webmaster sono piuttosto reticenti nell’iscrivere i propri siti nel gwt ed effettivamente ho esperienza diretta di un newtwork di siti che è stato penalizzato proprio dopo aver iscritto tutti i siti nel google webmaster tool. In pratica il quality rater di turno ha deciso che i siti dichiarati erano troppi e che quindi i contenuti dovevano essere di bassa qualità. Peccato che all’epoca gestivo una redazione con 15 persone che, a tempo pieno, si occupavano dei contenuti del network. Caso limite, d’accordo, pensavamo di non aver nulla da nascondere e abbiamo pagato duramente quell’iscrizione.

Lowlevel

15 settembre 2014

lacoz-600x433Ci sono (almeno) due motivi per visitare il Blog di Enrico Altavilla: avete voglia di conoscere (davvero) i motori di ricerca e siete pronti a spaccarvi un po’ la testa, oppure avete voglia di divertirvi un po’.
Già perchè Enrico, uno dei massimi esperti di motori di ricerca in Italia, un personaggio con un capoccione così, scrive decisamente bene e quando è dell’umore giusto scrive cose interessanti e utili facendo ridere. Volete un esempio? Il punto di incontro con cucina, post spettacolare e molto divertente in cui in realtà si parla di distanza culturale.

Se invece siete in fase ricettiva, avete voglia di imparare e cercate una risorsa in cui le cose vengano spiegate davvero, senza sconti, questa sezione del sito di Enrico è a vostra disposizione.

Consiglio in particolare di andare a leggere anche i post “vecchi”: su lowlevel vengono spiegati cambiamenti agli algoritmi di google recenti ma nella maggior parte dei casi vengono approfonditi argomenti di base. Giusto per fare un esempio, sapere come funziona un motore di ricerca nelle sue tre fasi fondamentali è un concetto universale e non soggetto ai cambiamenti di umore e ai chiari di luna di Mountain View.

Il TagliaBlog

8 settembre 2014

davide-tagliaerbe-pozziIl blog di Davide Pozzi, consulente per il webmarketing e il seo, è uno di quei siti che vengono visitati spesso da chi si occupa di promozione e di motori di ricerca. Attivo da un numero impressionante di anni il tagliablog fino a qualche anno fa pubblicava un articolo al giorno, per tutti i giorni lavorativi. Da quando Davide ha deciso di diradare la frequenza di pubblicazione la qualità dei post è, a mio parere, migliorata: libero dall’ansia di prestazione e di pubblicare solo quando c’è qualcosa di interessante da scrivere, il blog pubblica meno in termini quantitativi ma con un netto miglioramento qualitativo.

Sul sito vengono ospitati guest post e ci sono interviste a personaggi di livello piuttosto alto, vecchia aquila del settore Davide consce praticamente tutti e con la sua rete di conoscenze non fatica a trovare contenuti per il sito.

Molto interessante per chi vuole mantenersi aggiornato, sul tagliablog è facile trovare novità e tendenze del momento.

Penna blu

1 settembre 2014

web-copywriting-scritturaSe volete ottenere migliori risultati sui motori di ricerca dovete imparare a scrivere bene e a scrivere per il web. Sembra banale eppure capita sempre più spesso di incontrare siti web in cui si punta moltissimo sulla grafica e su contenuti di valore, viene fatto un ottimo piano editoriale e si impegnano rilevanti risorse per il SEO trascurando uno degli aspetti più importanti per il successo del sito: la scrittura.

Pennablu è un sito dedicato alla scrittura in generale ma la sezione per la scrittura online è talmente ricca che potrebbe occupare, da sola, un intero sito. Confesso che anche in questo caso ho un conflitto di interesse dato che conosco da una vita Daniele Imperi, il deus ex machina del sito e che stimo profondamente la sua abilità nello scrivere, cito senza riserve pennablu.it perchè lo ritengo un sito eccezionale, non capita di frequente di trovare una risorsa così ricca e qualitativamente valida in lingua italiana.

Su pennablu c’è di tutto: consigli su come organizzare il piano editoriale del sito, consigli pratici su come scrivere un articolo per un blog e come riuscire a rispettare il piano editoriale cosa che in alcuni momenti si rivela un’impresa difficile.

giorgiotave.it

25 agosto 2014

GiorgiotaveCi fu un tempo in cui frequentavo assiduamente il forum di giorgiotave.it, sono stato anche moderatore di un paio di sezioni un paio di ere geologiche fa, da allora il sito e il forum hanno subito un processo di evoluzione che li ha portati a diventare qualcosa di completamente diverso rispetto al sito che frequentavo.
Praticamente irriconoscibile, in particolare il forum era concentrato su webmarketing e motori di ricerca mentre ora ha allargato i suoi argomenti fino ad abbracciare praticamente tutto lo scibile umano.

Ad oggi il forum è ancora un luogo interessante, forse l’unico sopravvissuto per quanto riguarda la lingua italiana, basta non disperdersi nella miriade di argomenti e andare dritti alla sezione Seo e tecnologie.

La sezione magazine è quella che, a mio parere, andrebbe aggiunta nei segnalibri / rss reader di chi vuole documentarsi sui motori di ricerca, capita infatti di trovare alcuni articoli perla come questo di Andrea Pernici che pubblica una serie di ottimi consigli per l’ottimizzazione di wordpress dal punto di vista seo.

Ranked.it: motori e tecnologia

18 agosto 2014

catoneIl sito di questa settimana è ranked.it ma con la segnalazione ammetto subito il conflitto di interesse: conosco da anni Enrico Ladogana, l’autore del sito che è il personaggio della foto del post.
Se la foto di Enrico non vi ha spaventato vi consiglio di visitare il suo sito se volete documentarvi un po’ sui motori e sul web marketing. Alcune avvertenze e modalità d’uso: il sito brilla per la qualità e non per la quantità, Enrico posta un po’ quando gli pare, non vi aspettate aggiornamenti frequenti.
I post vanno letti con calma ed attenzione, il tono è discorsivo e scanzonato, in alcuni casi l’autore tende a “farla facile” ma c’è da imparare, e anche parecchio perchè Enrico su alcuni argomenti la sa veramente lunga. la prima cosa che mi viene in mente è wordpress, software che conosce molto bene e di cui parla benissimo, questo post ad esempio è interessantissimo e contrasta alcuni dei pregiudizio che circolano su questo CMS, senza provare a nasconderne i lati negativi. Con un po’ di pazienza troverete sul sito un post in cui spiega come spingere all’estremo l’ottimizzazione di un sito in wordpress, dal punto di vista delle prestazioni pure. In quel caso suggerisco di prendere i consigli del post con la dovuta cautela: sono tutti sicuramente corretti ma non è detto che siano necessari per il vostro sito.

Search Engine Land: la mecca dei SEO

11 agosto 2014

Search Engine LandTutti i credenti della religione musulmana, secondo uno dei precetti più importanti, devono recarsi almeno una volta in vita a pregare a La Mecca. Search Engine Land è l’equivalente per i SEO: almeno una volta bisogna andarci e leggere un po’. E poi si finisce col ritornare piuttosto spesso fino a convincersi definitivamente del fatto che conoscere almeno un po’ di inglese è indispensabile per chi è interessato a studiare i motori di ricerca.

Sul sito si danno appuntamento un po’ tutti quelli che contano, è facile imbattersi in pareri autorevoli. Questo non autorizza a scollegare il cervello: come tutti i posti del mondo, virtuali e fisici, il sito è frequentato da una discreta massa di incompetenti e di gente che spaccia la propria opinione per verità assoluta.

Tanto per presentare un po’ il sito volevo linkare un post molto attuale e terribilmente utile. Se possibile aprendo anche una piccola discussione. L’argomento è l’https quale fattore di ranking per google ma facciamo una rapida premessa: se per caso non sapete di cosa sto parlando è notizia di qualche giorno fa il fatto che la connessione sicura, l’https, è entrato tra i fattori di ranking e che sta già influenzando l’1% delle query.

I dilettanti si sono buttato a capofitto a registrare certificati, quelli veramente bravi si sono fatti una risata, altri si stanno fermando un attimo a pensare e su SEL si trova una interessante discussione su questo argomento. Quelli bravi stanno dottamente disquisendo perchè parecchi conti non tornano con questo annuncio.

I conti che non tornano sono tanti: si tratta infatti di un annuncio veramente arcano! Non viene dai canali tradizionalmente usati da google (pur essendo a tutti gli effetti ufficiali) e, entrando nel merito della questione, è piuttosto illogico se non addirittura assurdo. Il fine potrebbe anche essere positivo, ovvero spingere il maggior numero possibile di siti ad adottare il protocollo sicuro ma, a prescindere dai costi di una cosa del genere (mi riferisco alla necessità di avere un indirizzo ip dedicato e non tanto al costo del certificato in sè), spingere a fare una cosa per i motivi sbagliati è una cosa che poteva andar bene a Machiavelli ma che fa incazzare la maggior parte delle persone ragionevoli.

Ora non ho nè l’autorevolezza nè la competenza per entrare nel merito della questione, mi permetto però di fare una osservazione: l’1% delle query può sembrare una percentuale insignificante ma lo è meno, molto meno se il vostro sito ricade in quella fettina di ricerche. Il discorso in termini generali può essere interessante ma chi si sta documentando per posizionare il proprio sito più che di consigli accademici e di filosofia del seo ha bisogno di sapere cosa fare. Se posso permettermi quindi consiglio a chiunque gestisca un sito di commercio elettronico di passarlo tutto su https, anche se questo può voler dire investirci tempo e denaro.