Recuperare da google penguin

3 novembre 2014

Google-Penguin-UpdateIl vostro sito ha preso una mazzata micidiale e gli accessi sono calati drasticamente. Non ne avete la certezze ma avete il forte sospetto di essere stati penalizzati da google penguin.

Tranquilli, arcani.org vi svela un rimedio ragionevolmente rapido ed efficace al 100% per liberarvi dal problema della penalizzazione penguin. E’ gratis e funziona al 100%. Tra le altre cose è lo stesso metodo che viene offerto (a pagamento) da alcuni siti acchiappa pollastri, noi che siamo più fighi ve lo offriamo gratuitamente.

Prima di entrare nel merito della faccenda facciamo un rapido passo indietro e parliamo delle due bestie che massacrano i risultati delle ricerche di google e che impediscono al vostro sito di guadagnare milioni di dollari. Le bestie sono due: il Panda e il Penguin.

Panda cerca di individuare i siti pieni di schifezze oppure inutili. Agisce guardando i contenuti del vostro sito in cerca di contenuti duplicati, controlla quanto tempo gli utenti si fermano a leggere il vostro sito, quante pagine guardano prima di abbandonarlo. Se pensa che il sito sia una schifezza mi rifila una mazzata che vi affossa nel serp e potete dire addio ai milioni di euro che speravate di guadagnare.

Anche Penguin è un tipo che cerca zozzerie solo che invece di investigare sul vostro sito guarda quello che gli succede attorno. Quelli che hanno studiato dice che controlla i fattori di posizionamento off site. Per dirla ancora più semplicemente controlla i link in entrata del vostro sito. Chi vi linka, come lo fa e perchè lo fa.

Le cose che fanno incazzare Penguin sono i siti di basso valore, in particolare quelli che arrivano da tutte le pagine di un sito, per esempio dal footer o da una barra di navigazione. I link con ancora particolarmente succose gli mandano il sangue alla testa, per esempio se avete fatto il vostro blog in cui parlate del Salento o di Rimini con due paginette striminzite di contenuti vostri e tonnellate di pagine pieni di adsense e link di affiliazione, probabilmente siete dei sei coi fiocchi e avete messo in centinaia di siti, forum e compagnia cantante link con l’ancora secca “Hotel Salento” e “Hotel Rimini” rispettivamente. Avete fatto incazzare Penguin che vi ha inferto un colpo di roncola micidiale facendo sparire il vostro sito dalle serp.

Il caso peggiore e il più temuto è quello dubbio, quello che molto probabilmente è capitato proprio a te che stai leggendo questa guida. Tu non hai cercato di fare il furbetto eppure di colpo gli accessi al tuo sito sono precipitati. Hai cercato un po’ su internet e hai sentito parlare di questo penguin. Non ne sai una sega di link entranti da siti amici, non hai passato mesi a costruire un network di siti farlocchi, eppure hai la sensazione che il pinguino abbia colpito il tuo sito.
Ecco la prima brutta notizia per te: è possibile che le cose siano andate davvero così. Non si contano le vittime innocenti di Penguin, l’algoritmo è tutt’altro che perfetto ed è effettivamente possibile che il tuo sito sia stato colpito per sbaglio.

La prima buona notizia è che esistono alcuni siti che offrono, a pagamento, la possibilità di rimuovere la penalizzazione penguin. La buona notizia è che questo sito ti offre gratuitamente la stessa possibilità: basta che continui a leggere l’articolo e segui le istruzioni.

Come rimuovere la penalizzazione Penguin

Ecco la ricetta per riuscire a liberarvi da Penguin, basta seguire i semplici step della guida e sarete al riparo dal pinguino. Ci sono alcune piccole controindicazioni ma queste le vedremo alla fine.

  1. Iscrivete il sito su google webmaster tool (in italiano strumenti per webmaster)
    Se ancora non lo avete fatto iscrivete il vostro sito nel tool, è indispensabile per poter procedere. Vi serve sia per avere l’elenco aggiornato dei link entranti sia per accedere al tool disavow
  2. Scaricate l’elenco dei link che rimandano al tuo sito
    Entrate nel pannello del google webmaster tool, sulla sinistra selezionate Query di ricerca e quindi “link che rimandano al tuo sito”. Nella parte sinistra della porzione centrale della pagina selezionate “altro”, quindi in alto selezionate il link “scarica più di link di esempio”. Selezionate il formato CSV, salvatelo in locale e apritelo con Excel Libreoffice o quello che vi pare, basta che sia un foglio elettronico
  3. Mandate una email a tutti i siti che vi linkano
    Con un po’ di pazienza scrivete ai webmaster di tutti i siti che vi linkano. Non è necessario mandare un’e-mail per ogni link ricevuto, ne basta una per ogni sito. Chiedete di rimuovere il link al vostro sito. Non tutti lo faranno ma qualcuno sì.
  4. Preparate un file .txt con tutti i siti che vi lincano
    Usando come base di partenza il file che avete precedentemente importato in Excel preparate un elenco di tutti i siti che vi lincano. Non è necessario indicare tutte le pagine, basta lasciare una riga per ogni sito avendo cura di lasciare indicato l’url di base. Per esempio se questo sito vi linka dalla pagina http://www.arcani.org/lo-spam/ e da mille altre pagine lasciate soltanto una riga con l’indirizzo di base ovvero http://www.arcani.org/Salvate il file in formato testo (.txt) usando come separatore dei campi il caratteri che vi è più simpatico.
  5. Inviate il file al disavow tool
    Restando loggati al vostro account google collegatevi qui https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main e inviate il file che avete preparato in precedenza. Confermate tutto a google
  6. Inviate una richiesta di riconsiderazione
    Come ciliegina sulla torta potete inviare, sempre dagli strumenti per webmaster di google, una richiesta di riconsiderazione. Spiegate accuratamente quello che avete fatto e di come avete provveduto a rimuovere tutti i link al vostro sito

Se avete seguito i 6 semplici step di questa guida la penalizzazione Penguin sarà rimossa.

Avvertenze e controindicazioni

Il metodo funziona davvero, anche se sono ironico nei toni vi garantisco che la penalizzazione Penguin sparirà “money back guaranteeed”. Che ci crediate o no alcuni siti si fanno pagare per darvi questi 6 semplici step. Certo ci aggiungono dei grafici e delle figure ma sempre 6 step sono.

Qual è il problema? Con questo sistema avrete buttato via il bambino con l’acqua sporca anzi, tutti i bambini! Avrete annullato tutti gli effetti di tutti i link in entrata, anche quelli positivi quindi avrete sì rimediato a una eventuale penalizzazione Penguin ma avrete anche buttato nel cesso il posizionamento del sito o almeno azzerato tutti i fattori off page.

Il problema infatti non è tanto difendersi da link di sospetta provenienza ma riuscire a capire quali link vi fanno bene e quali vi fanno male. Ed è un problema serio, anche quel malefico Pinguino sbaglia più sì che no!

Seozoom

15 ottobre 2014

progetto-seoOggi segnalo un sito nuovo nuovo fresco fresco, seozools.it ha alle spalle un team di italiani bravissimi, sia dal punto di vista tecnico che grafico e sono abilissimi nel marketing, basta guardare il successo che ha avuto il sito a pochi giorni (ore) dalla sua inaugurazione.

Il sito infatti presenta tool che analizza il sito proposto e fa… una serie di cose! Il numero di dati che tira fuori è impressionante, tutti ben impaginati e visualizzati con grafica semplice, chiara ed efficace.

Che tipo di dati sono e quanto sono affidabili? Questo è un problemino perchè analizzare un tool, o meglio una serie di tool del genere, richiede una marea di tempo. Io ho provato a fare un giro dandogli in pasto un paio di siti che conosco abbastanza bene, uno da 500 e uno da 10.000 unici al mese, tanto per cominciare a dare un’occhiata.

L’impressione è innegabilmente ottima, siti americani blasonati propongono strumenti simili a prezzi astronomici (1000 dollari al mese sono cifre che girano tranquillamente in quell’ambiente di maghi e di pazzi). La sensazione è quella di essere in presenza di una serie di strumenti di livello paragonabile e, almeno per ora, si può usare tutto gratuitamente senza neanche l’obbligo di registrazione a qualche fastidiosa newsletter.

Per il momento quindi facciamo i complimenti al team, speriamo che continuino con questo ottimo lavoro e che riescano ad avere il successo che meritano.

Ottimizzare wordpress

6 ottobre 2014

seo-wordpressCirca un milione di anni fa frequentavo spesso e volentieri il forum GT, all’epoca una risorsa unica per chi provava a tenersi aggiornato sui motori di ricerca, un luogo in cui molti esperti condividevano informazioni e conoscenze utili, questo stesso sito a partire dal suo nome nasce da un gara di posizionamento fatta nel lontano anno 2006 proprio su quello stesso forum.
Ne parlo al passato perchè non lo frequento più, non perchè il forum abbia smesso di essere una risorsa, è cresciuto, è diventato immenso e mi perdo. Nonostante la sua immensità mi capita di finirci sopra per caso e di trovare risorse utili, ad esempio questa guida spiega in modo semplice e dettagliato installazione e configurazione di wordpress e di alcuni ottimi plugin che semplificano la vita.

Seguire la guida non basta a garantirsi un futuro di oro e allori, è un’ottima base di partenza. Se state pensando di creare un sito in wordpress o magari ne avete già uno vi consiglio caldamente di darci un’occhiata, difficile non trovare qualche suggerimento utile, con wordpress ci sono sempre margini di miglioramento. Dopo aver sistemato il sito seguendo i consigli della guida comincia il lavoro vero!

CMS detector

29 settembre 2014

RadarUn altro strumentino carino da segnalare, dopo il tool che aiuta a individuare il tema in uso in sito segnalo guess, che cerca di individuare il software di gestione dei contenuti usato. Drupal, Joomla, WordPress e compagnia bella insomma.

E’ affidabile? Ho fatto qualche prova e mi sembra funzionare dignitosamente. Scandagliando questo sito propone Apache (50%), WordPress (42%) e PHP (100%) quindi le ha azzeccate. Il valore di wordpress sembra basso (chiunque capisce in mezzo secondo che questo sito funziona con wordpress, basta guardarlo) ma bisogna tener conto del fatto che, per arginare un po’ lo spam e incrementare un po’ la sicurezza, alcuni dati forniti automaticamente da wordpress nella sua installazione standard su questo sito sono bloccati.

 

Google Webmaster Tools

22 settembre 2014

webmaster-tools-tipsI neofiti del SEO, quelli che cercano di conoscere i motori di ricerca, sono sempre a caccia di tool gratuiti online. Mai capito perchè ma ho notato che spesso trascurano gli strumenti messi a disposizione dello stesso google. Intendiamoci: qualche controindicazione all’uso del GWT c’è, ma solo in casi relativamente rari.

Come funziona: per poter sfruttare gli strumenti il webmaster deve iscrivere il proprio sito, si tratta di dimostrare di essere veramente i proprietari (o almeno i webmaster) del sito. E’ possibile iscrivere un numero illimitato di siti, per ognuno bisogna dimostrare di averne il controllo caricando un file, modificando un tag oppure agendo sui DNS, fatto questo si accede a una serie di utilissimi strumenti, alcuni dei quali ormai indispensabili, in particolare da quando google ha deciso di non divulgare più determinate informazioni.

Cosa offre: una serie di strumenti utilissimi.

Messaggi dal sito

Qui si trovano le temutissime letterine di google: in caso penalizzazione manuali del sito troverete qui le relative comunicazioni. In alcuni casi è possibile chiedere il riesame del sito. I casi più comuni di penalizzazione sono i casi di vendita o acquisto link ma anche in altri casi si trovano avvertimenti. La comunicazione tra google e i webmaster  a mio modo di vedere è uno degli aspetti che ha i maggiori margini di miglioramento. Anche nel caso in cui si riceve il temutissimo messaggio questo avrà la chiarezza di uno degli oracoli della pitia. “il sito viola le norme di google”… è un po’ come dire che viola un passo della Bibbia (con tutto il rispetto): nelle norme di google si trova tutto e niente, il riassunto massimo potrebbe essere fate un bel sito e non fate gli sporcaccioni. Migliorabile.

Traffico di ricerca

Questa è la sezione a mio modo di vedere più importante: da troppo tempo google ha deciso di non farci più sapere con che chiavi di ricerca gli utenti hanno trovato il nostro sito, in questa sezione degli strumenti di google si riesce almeno ad avere qualche indicazione. Stesso discorso anche per i link entranti: è l’unico strumento veramente affidabile. Sempre in questa sezione si trovano le “azioni manuali” che riepilogano tutte le penalizzazioni manuali ricevute dal sito.

Indice Google

Qui si trovano informazioni su “come” viene visto il sito da google e quali siano le parole chiave più gettonate in base ai contenuti.

Scansione

Statistiche, errori di scansione, informazioni sulla sitemap e un gadget interessante davvero ma da usare con cautela: è possibile specificare i parametri utilizzati nelle url, utilissimo per cms e in particolare per i siti di commercio elettronico.

Aspetto nella ricerca

Qui particolarmente utili sono i suggerimenti html, uno degli strumenti più “concreti” dato che permette di individuare anche errori o duplicazioni, spesso dovuti al CMS più che ai contenuti.

Avvertenze e modalità d’uso

Alcuni webmaster sono piuttosto reticenti nell’iscrivere i propri siti nel gwt ed effettivamente ho esperienza diretta di un newtwork di siti che è stato penalizzato proprio dopo aver iscritto tutti i siti nel google webmaster tool. In pratica il quality rater di turno ha deciso che i siti dichiarati erano troppi e che quindi i contenuti dovevano essere di bassa qualità. Peccato che all’epoca gestivo una redazione con 15 persone che, a tempo pieno, si occupavano dei contenuti del network. Caso limite, d’accordo, pensavamo di non aver nulla da nascondere e abbiamo pagato duramente quell’iscrizione.

Lowlevel

15 settembre 2014

lacoz-600x433Ci sono (almeno) due motivi per visitare il Blog di Enrico Altavilla: avete voglia di conoscere (davvero) i motori di ricerca e siete pronti a spaccarvi un po’ la testa, oppure avete voglia di divertirvi un po’.
Già perchè Enrico, uno dei massimi esperti di motori di ricerca in Italia, un personaggio con un capoccione così, scrive decisamente bene e quando è dell’umore giusto scrive cose interessanti e utili facendo ridere. Volete un esempio? Il punto di incontro con cucina, post spettacolare e molto divertente in cui in realtà si parla di distanza culturale.

Se invece siete in fase ricettiva, avete voglia di imparare e cercate una risorsa in cui le cose vengano spiegate davvero, senza sconti, questa sezione del sito di Enrico è a vostra disposizione.

Consiglio in particolare di andare a leggere anche i post “vecchi”: su lowlevel vengono spiegati cambiamenti agli algoritmi di google recenti ma nella maggior parte dei casi vengono approfonditi argomenti di base. Giusto per fare un esempio, sapere come funziona un motore di ricerca nelle sue tre fasi fondamentali è un concetto universale e non soggetto ai cambiamenti di umore e ai chiari di luna di Mountain View.

Il TagliaBlog

8 settembre 2014

davide-tagliaerbe-pozziIl blog di Davide Pozzi, consulente per il webmarketing e il seo, è uno di quei siti che vengono visitati spesso da chi si occupa di promozione e di motori di ricerca. Attivo da un numero impressionante di anni il tagliablog fino a qualche anno fa pubblicava un articolo al giorno, per tutti i giorni lavorativi. Da quando Davide ha deciso di diradare la frequenza di pubblicazione la qualità dei post è, a mio parere, migliorata: libero dall’ansia di prestazione e di pubblicare solo quando c’è qualcosa di interessante da scrivere, il blog pubblica meno in termini quantitativi ma con un netto miglioramento qualitativo.

Sul sito vengono ospitati guest post e ci sono interviste a personaggi di livello piuttosto alto, vecchia aquila del settore Davide consce praticamente tutti e con la sua rete di conoscenze non fatica a trovare contenuti per il sito.

Molto interessante per chi vuole mantenersi aggiornato, sul tagliablog è facile trovare novità e tendenze del momento.

Penna blu

1 settembre 2014

web-copywriting-scritturaSe volete ottenere migliori risultati sui motori di ricerca dovete imparare a scrivere bene e a scrivere per il web. Sembra banale eppure capita sempre più spesso di incontrare siti web in cui si punta moltissimo sulla grafica e su contenuti di valore, viene fatto un ottimo piano editoriale e si impegnano rilevanti risorse per il SEO trascurando uno degli aspetti più importanti per il successo del sito: la scrittura.

Pennablu è un sito dedicato alla scrittura in generale ma la sezione per la scrittura online è talmente ricca che potrebbe occupare, da sola, un intero sito. Confesso che anche in questo caso ho un conflitto di interesse dato che conosco da una vita Daniele Imperi, il deus ex machina del sito e che stimo profondamente la sua abilità nello scrivere, cito senza riserve pennablu.it perchè lo ritengo un sito eccezionale, non capita di frequente di trovare una risorsa così ricca e qualitativamente valida in lingua italiana.

Su pennablu c’è di tutto: consigli su come organizzare il piano editoriale del sito, consigli pratici su come scrivere un articolo per un blog e come riuscire a rispettare il piano editoriale cosa che in alcuni momenti si rivela un’impresa difficile.

giorgiotave.it

25 agosto 2014

GiorgiotaveCi fu un tempo in cui frequentavo assiduamente il forum di giorgiotave.it, sono stato anche moderatore di un paio di sezioni un paio di ere geologiche fa, da allora il sito e il forum hanno subito un processo di evoluzione che li ha portati a diventare qualcosa di completamente diverso rispetto al sito che frequentavo.
Praticamente irriconoscibile, in particolare il forum era concentrato su webmarketing e motori di ricerca mentre ora ha allargato i suoi argomenti fino ad abbracciare praticamente tutto lo scibile umano.

Ad oggi il forum è ancora un luogo interessante, forse l’unico sopravvissuto per quanto riguarda la lingua italiana, basta non disperdersi nella miriade di argomenti e andare dritti alla sezione Seo e tecnologie.

La sezione magazine è quella che, a mio parere, andrebbe aggiunta nei segnalibri / rss reader di chi vuole documentarsi sui motori di ricerca, capita infatti di trovare alcuni articoli perla come questo di Andrea Pernici che pubblica una serie di ottimi consigli per l’ottimizzazione di wordpress dal punto di vista seo.

Ranked.it: motori e tecnologia

18 agosto 2014

catoneIl sito di questa settimana è ranked.it ma con la segnalazione ammetto subito il conflitto di interesse: conosco da anni Enrico Ladogana, l’autore del sito che è il personaggio della foto del post.
Se la foto di Enrico non vi ha spaventato vi consiglio di visitare il suo sito se volete documentarvi un po’ sui motori e sul web marketing. Alcune avvertenze e modalità d’uso: il sito brilla per la qualità e non per la quantità, Enrico posta un po’ quando gli pare, non vi aspettate aggiornamenti frequenti.
I post vanno letti con calma ed attenzione, il tono è discorsivo e scanzonato, in alcuni casi l’autore tende a “farla facile” ma c’è da imparare, e anche parecchio perchè Enrico su alcuni argomenti la sa veramente lunga. la prima cosa che mi viene in mente è wordpress, software che conosce molto bene e di cui parla benissimo, questo post ad esempio è interessantissimo e contrasta alcuni dei pregiudizio che circolano su questo CMS, senza provare a nasconderne i lati negativi. Con un po’ di pazienza troverete sul sito un post in cui spiega come spingere all’estremo l’ottimizzazione di un sito in wordpress, dal punto di vista delle prestazioni pure. In quel caso suggerisco di prendere i consigli del post con la dovuta cautela: sono tutti sicuramente corretti ma non è detto che siano necessari per il vostro sito.