Non aggiornare una cosa che funziona!!!

12 dicembre 2009

Ci casco sempre e anche stavolta ho fatto il danno.

Un annetto fa ho deciso di comprare un eepc. Volevo un qualcosa di pronto, che funzionasse senza creare problemi, leggero e molto poco costoso così dopo una brevissima indagine informativa ho preso il 900, equipaggiato con una variante di linux personalizzata asus.

L’idea era di non toccare niente, non provare a installare o modificare nulla dato che il portatilino lo uso per prendere appunti, leggere le mail e poco altro, una specie di blackberry, solo un po’ più comodo.

Pian piano mi sono accorto che era molto, molto comodo e ho iniziato a usarlo per un numero di cose sempre maggiore e inevitabilmente a scontrarmi con i limiti del software installato; mancata una vera applicazione ftp, firefox non era nella mia versione preferita, così come openoffice e via discorrendo. Non avevo nessuna intenziona di passare due giorni a installare e smadonnare finchè i limiti del software sono diventati così stretti che mi sono deciso a fare il grande salto e ho installato ubuntu.

Con mia somma meraviglia ha funzionato praticamente tutto al primo colpo, ho seguito i consigli che ho trovato qui per quel poco che non funzionava a dovere ma in un paio d’ore avevo il sistema perfettamente a posto, compreso il mio fido firefox con relativo plugin per giocare a travian.

Tutto questo fino a quando non ho avuto la brillante idea di aggiornare la versione alla 9.10. Cosa aveva quella che non andava? Niente, assolutamente niente. Giusto a voler fare i pignoli flash rompeva un po’ le palle in qualche sito ma non c’era assolutamente niente di veramente problematico, ho ignorato l’assioma sugli aggiornamenti di Davide Bianchi

 

non cambiare una cosa che funziona a meno che:

  1.  e’ una tale pena che cambiare ha senso,
  2. la nuova cosa ha talmente tante nuove funzionalita’ di cui non puoi fare assolutamente a meno o
  3. la nuova corregge dei bachi in cui tu caschi sempre.


Risultato: il touchpad non risponde (il che per una macchinetta che nella maggior parte dei casi uso in treno o in macchina non è una cosa da poco), audio partito (addio skype), wireless che si connette dove vuole lui e non dove voglio io, tasti delle funzione speciali spariti. Ovviamente non sono capace di fare il roll back, ovviamente non riesco più a installare la 9.04 da zero.

Altrettanto ovviamente flash continua a fare i capricci.

 

 

Come farsi linkare da yahoo Answers

17 luglio 2009

Trucchetto del giorno per beccarsi un link da yahoo ansers.

Per prima cosa createvi un account, possibilmente con un nome femminile. Evitate di mettere la foto di una pornostar come icona che vi beccano subito come account fake.

A questo punto cercate su google una chiave per cui siete in prima pagina col vostro sito. Ce ne sarà una, per quanto inutile e sfigata, no? Supponiamo per esempio che siate in prima pagina per "outlet collant usati vimodrone".

A questo punto tornate su Answers e ponete la domanda: ciao a tutti, sono nuova. Venerdì vado a trovare una mia amica di Vimodrone, mi aiutate a trovare un outlet di collant usati per favore?

Ualà, ecco in arrivo il link da yahoo answers, basta aspettare un attimo. Basta che la chiave non sia veramente troppo sfigata.

A questo punto molti di voi staranno pensando "sticazzi, per quale arcano motivo dovrei cercare  un bl da yahoo answers? c’è il nofollow!"

Ecco, questo è un altro discorso!

Come farsi linkare da ok notizie

17 giugno 2009

Come segnala l’ottimo Matt Cazz c’è un trucco infallibile per essere visibili su ok notizie. Basta scrivere un post qualsiasi, non importa l’argomento di base e chiudere con la magica frase "però Berlusconi è un pirla", proporla su oknotizie e vedrete che magicamente avrete una quantità industriale di ok.

Pensate che sia una frescaccia? Presa alla lettera lo è ma come quasi tutte le cose sul blog di matt cazz bisogna leggere tra le righe prechè un insegnamento (e una verità profonda) in realtà c’è.

Il mistero delle cose che funzionano

12 maggio 2009

Squadra che vince non si cambia. Perchè lo stesso concetto non si può applicare a un sito internet? perchè alle volte ci si lascia prendere dalla smania del cambiamento a tutti i costi? Perchè cambiare un sito che funziona si chiede giustamente Federico Badaloni? Solo perchè è vecchio?
In effetti non sembra molto astuto andare a toccare una cosa che funziona ma a volte vale pena chiedersi: potrebbe funzionare anche meglio di così?

I misteri del restyling

12 aprile 2009

Quando si fa un profondo restyling di un sito che ottiene già un discreto successo sui motori di ricerca la cosa più importante da fare sono gli scongiuri. Non c’è niente di sorprendete nello scoprire che dopo mesi di lavoro, un controllo certosino di tutti i 301 necessari, test, prove, frizzi e lazzi il giorno della messa online il sito è leeeeeeeeeeeeento. E a google non piacciono i siti lenti; a dir la verità per quanto riguarda la mia esperienza non piacciono neanche i restyling, ogni volta che trova qualcosa di nuovo diventa diffidente e si mette sulla difensiva ma l’effetto dura pochi giorni.
Cosa succede invece quando un sito popolare diventa improvvisamente lentissimo, a causa di un fastidioso bug, per poi tornare ad essere ragionevolmente veloce? Cosa succede se il tutto avviene in combinazione con un restyling che ha coinvolto struttura, grafica, contenuti e url? Lo scopriremo nelle prossime entusiasmanti puntate.

La case history è questa: giovedì 9 aprile viene messa online la nuova versione di zerodelta.net un sito ragionevolmente popolare. A causa di un fastidioso bug il sito per quasi due giorni è lentissimo, al punto che lo spider di google impazzisce. Gli accessi precipitano ma si tratta nella maggior parte dei casi di errori di timeout.
Con il restyling molti indirizzi sono cambiati, nella maggior parte dei casi ci sono i 301 ad aiutare ma sono comunque veramente tanti. Giusto per fare un paio di esempi: la pagina degli alberghi oltre a cambiare url ha dei contenuti diversi, la sezione eventi è stata radicalmente ristrutturata e anche un link agli agriturismi, pur non essendo cambiato, presenta contenuti nuovi allo spider.
Alcune decine di migliaia di pagina non esistono più, altre sono apparentemente sparite dall’indice di google, altre ancora sono sparite per poi riapparire un paio di giorni dopo.
Non so cosa succederà nei prossimi giorni, sabato 11 il calo degli accessi era ancora vistoso ma nei limiti, abbondantemente previsto. Vedermo nei prossimi giorni (magari con un post meno caotico)

Article Marketing blog

27 marzo 2009

In teoria sono concetti semplicissimi eppure article marketing e comunicati stampa fanno veramente fatica ad essere recepiti dai webmaster italiani e ancor più difficilmente vengono usati nel modo giusto.
Per questo motivo abbiamo pensato di aprire un blog in cui parlare di article marketing, collegato al sito sviluppato e gestito dal sottoscritto e dall’infaticabile Daniele Imperi.

 Nel sito proviamo a dare il nostro punto di vista, dall’osservatorio del sito principale, article-marketing.it che ha ormai raggiunto quota 200 articoli. Il blog è agli inizi, trovere comunque risorse utili come recensioni e siti in cui si parla di article marketing, interviste ai protagonisti del settore e del webmarketing e anche qualche consiglio per chi vuole provare ad utilizzare questo nuovo strumento di marketing.

Backup online

23 febbraio 2009

Ho trovato la recensione di alcuni siti che offrono la possibilità di backup online. In generale il meccanismo è questo, vi registrate, installate apposito software e lo configurate e in background avrete in esecuzione un processo che salva in remoto alcuni dei preziosi file che possono andar persi in caso di evento catastrofico.

Salvati … dove? Su un server remoto. Se qualcuno storce il naso per timori sulla riservatezza confesso che ho gli stessi dubbi ma per adesso il primo di questi servizi che ho provato mi ha convinto moltissimo. Si chiama mozy e nella versione home offre gratuitamente 2gb di spazio. La velocità del backup dipende ovviamente dalla vostra connessione ma mi pare più che soddisfacente.

Quello che mi è piaciuto meno è che il software non esegue il backup dei file delle chiavette e dei dischi di rete.

Netbook

5 gennaio 2009

Da un paio di mesi sono un felice possessore di eepc. In pratica è un computerino piccino piccino che costa piuttosto poco. Il mio in particolare è costato 220 euro più iva, è leggerissimo (non ha neppure l’hard disk, si salva su una memoria flash integrata come quella delle macchine fotografiche digitali) ha un display piccolo ma che riesce a offrire una risoluzione orizzontale di 1024 pixel ed è sufficiente per la maggior parte delle situazioni.
Li chiamano net book per sottolineare il fatto che questi piccolissimi computer hanno un senso solo se connessi in rete e hanno i loro punti di forza nella portabilità e nel prezzo.
Il mio in particolare ha un’autonomia piuttosto scarsa dato che dopo un’ora, un’ora e mezza inizia a chiedere insistentemente una presa elettrica ma resta comunque accettabile.
La cosa che mi convince di più è il sistema operativo: una versione personalizzata di Linux veramente semplice e ben fatta con tutte le applicazioni più importanti già installate e a portata di mano.
Gli smanettoni possono divertirsi a installare di tutto o a cambiare completamente la distribuzione installata ma il punto è che l’utente tipico, quello che sceglie il computer in un centro commerciale tanto per intenderci può comprare questo aggeggio e iniziare a usare linux senza neanche accorgersene. Mi piace!

Un piccolo mondo …

1 dicembre 2008

Il mondo del è veramente piccolo e ne ho recentemente avuto una prova tangibile.
Mesi fa con l’amico Daniele, celeberrimo webmaster di Roma, abbiamo deciso di avventurarci nella costruzione di un sito di article marketing. Un concetto incredibilmente conosciuto e diffuso nel mondo anglosassone ma che nella nostra piccola Italia fatica a essere compreso ed assimilato. Le maggiori difficoltà nella gestione del sito non sono tecniche ma editoriali: siamo costretti a buttare quasi il 90% degli articoli inviati perchè … semplicemente non sono articoli.
Faticosamente siamo comunque riusciti ad arrivare al traguardo dei 100 articoli che per noi rappresenta un ottimo risultato considerando che continuiamo a tenere uno standard qualitativo elevato senza cedere alla tentazione di approvare di tutto pur di aumentare il numero di contenuti.
Nello stesso periodo ho registrato un nome che mi sembrava carino per un ipotetico sito di article marketing in lingua inglese. Ho installato il software e …. me ne sono dimenticato. Dopo mesi sono andato a controllare e ho trovato centianaia di articoli inviati, molti decisamente interessanti. E’ bastato registrare il dominio, installare il software, mettere un paio di link e i contenuti sono cominciati ad arrivare tanto che il traguardo dei 100 articoli è stato superato in un paio di giorni.
Ancora una volta una dimostrazione di quanto sia piccolo il mondo del web italiano.

Ubuntu 8.10

3 novembre 2008

Non so per quale motivo ma qualcuno pensa che io sia un esperto di linux. Forse perchè ho scritto qualcosa, magari trovano questo sito con qualche chiave legata a linux e mi scrivono.

Ok, indipendentemente dal motivo approfitto per fare chiarezza: non sono affatto un esperto di linux, sono un semplice utente e poco più. E’ un sistema operativo che trovo adeguato alla maggior parte delle mie esigenze. Non posso dire che "mi piace", esattamente come non posso dire che mi piace internet, o l’elettricità o le onde radio. Linux, internet, elettricità e radio sono infatti strumenti, nel mio caso strumenti di lavoro e non degli obiettivi.

Detto questo annuncio con gioia che è uscita la versione 8.10 di Ubuntu. L’aggiornamento automatico sul mio odiato pc lenovo ha fatto svampare la partizione linux (quanto odio il messaggio di kernel panic) e quindi domani mi tocca tirar giù la versione completa e rimediare all’installazione. Sinceramente parlando dubito che la colpa dello svampamento sia della procedura di aggiornamento, sinceramente avevo pasticciato parecchio col so per cui l’aggiornamento ha assestato il colpo di grazia a una struttuga già instabile. Allo stesso tempo però ricordo che un bel backup è cosa buona giusta. Il backup tiene lontani dal lato oscuro

Ultima precisazione: chi ha server ubuntu probabilmente rimarrà fedele alla cara vecchia 8.04 e non aggiornerà alla 8.10 dato che la prima è una LTS ovvero verrà supportata ed aggiornata anche per parecchio tempo mentre la secoda è una "normale" versione del s.o.