27 Ottobre 2007
Monza è una città che sarà in provincia di Milano ancora per poco. Non perchè si sposterà ma perchè alla fine del 2008 diventerà una provincia a tutti gli effetti sganciandosi dall’ingombrante capoluogo lombardo. Non è una città come tutte le altre, è molto grande come numero di abitanti (supera i 110.000) ha una storia lunghissima ed un centro storico molto piccolo, assolutamente sproporzionato agli abitanti e alle attività economiche della zona. Come capoluogo della Brianza ha una lunga storia piuttosto travagliata e già semplicemente facendo una passeggiata nel centro ci si accorge di alcune stranezze. Edifici storici di rara bellezza come il Duomo e l’arengario sono affiancati da mostri dell’architettura come il cosiddetto "palazzo della Upim" che deturpa la piazza centrale della città come il prezzemolo rovina un bel sorriso.
Gli architetti degli anni settanta si sono accaniti sulla città creando parecchie strutture, probabilmente molto funzionali per chi ci abita ma di rara bruttezza. Eppure anche dal punto di vista storico nel capoluogo lombardo gli architetti non mancano: trovare un architetto a Monza è piuttosto facile. Sono esperti di ristrutturazioni, urbanistica, paesaggistica e riescono a fare progetti assolutamente interessanti. Probabilmente quello che manca è il coraggio (o la possibilità) di cancellare quanto di brutto è stato fatto in passato per ricominciare e costruire qualcosa di bello. Le capacità non mancano.
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26 Ottobre 2007
Di oggi l’ennesima notizia a discredito del commercio elettronico italiano.
Secondo un’indagine svolta dalla Confcommercio, il 30% delle merci contraffatte vendute nel nostro paese vengono offerte attraverso Internet.
E’ sotto gli occhi di tutti come questo possa avvenire.
Mentre i negozi on-line vengono controllati, ci sono altri canali di vendita completamente senza verifiche.
Canali dove chiunque può vendere riproduzioni, copie e falsi senza incorrere in nessun tipo di sanzione.
Il tutto senza garanzie, senza tutele a discapito della sicurezza e della salute degli acquirenti.
AICEL (Associazione Italiana Commercio ELettronico) richiede l’impegno attivo da parte di tutti -operatori e consumatori - in quanto la contraffazione non solo è un reato, ma anche un calcio nel sedere alla cittadinanza onesta.
Se nella navigazione entrate in contatto con annunci o proposte commerciali di prodotti contraffatti scrivete senza esitazioni a sos@gat.gdf.it
La legalità è la norma, non l’eccezione.
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10 Ottobre 2007
Sul forum punto-web nasce un nuovo seo contest per la chiave "zanzara mannara". Il regolamento in due parole esclude soltanto siti spam e tecniche black hat per il resto … tutto è concesso. In bocca al lupo a tutti i partecipanti!
I dettagli del contest
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29 Settembre 2007
Inaugurata (finalmente) la nuova directory del sito tutti per uno. Una directory assolutamente generalista, senza ambizioni "più" non vuole diventare la più grande, la più bella, la più niente del web ma semplicemente un luogo in cui offrire visibilità per i webmaster e risorse utili per gli utenti.
Iscrivere il proprio sito è piuttosto semplice, gratuito e non è richiesto (anche se gradito) il link di ritorno. La directory non accetta siti legati al gioco d’azzardo così come tutto quanto è illegale per la legge italiana o semplicemente contrario alla decenza e al buon gusto. Un nuovo spazio e un nuovo strumento di promozione per il proprio sito insomma.
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24 Settembre 2007
Lo stato sta per assegnare le frequenze del wimax e ancora una volta siamo a un bivio: se verrà fatta nel modo giusto potrebbe essere una buona occasione, se invece verrà fatta nel modo sbagliato porterà soltanto qualche soldino nelle casse dello stato, una goccia d’acqua che andrà presto dispersa nell’enormità di sprechi, inefficienze e spese per interessi.
Portare internet a costi bassi se non addirittura gratuitamente in tutte le case e in tutti gli uffici con questa tecnologia diventa una cosa relativamente semplice, economica e veloce resta da capire però se a qualcuno ancora interessa fare un investimento che porterà benefici dopo qualche anno.
Io credo che l’accesso alla rete oltre a essere una potenziale fonte di ricchezza contribuendo almeno parzialmente allo sviluppo della nostra disastrata economia potrebbe contribuire all’alfabetizzazione informatica andando quindi a ridurre anche il gap culturale che ci sta sempre più separando dai paesi con forte crescita economica. Si dice che gli imprenditori italiani e stranieri non investono nel nostro paese e hanno mille motivi per non farlo, uno di questi è la mancanza di infrastrutture. Infrastrutture oggi non significa soltanto autostrade e ferrovie ma anche accesso alla rete. Riuscirà il nostro paese per una volta a fare un ragionamento lungimirante? Si moltiplicano iniziative in rete per provare a spingere in questa direzione, si può provare a partecipare alla petizione online, non ha nessun valore legale ma fino a quando la politica potrà permettersi di ignorare l’opinione dei cittadini?
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15 Settembre 2007
Alla Microsoft sicuramente non manca il senso dell’ironia.
Dopo tanto tuonare infatti pare abbiano deciso dai attivare una funzionalità "dormiente" di Windows Vista (fonte apogeonline) per cui i PC dotati di una copia pirata di Windows Vista avranno dei "malfunzionamenti" e ogni apparirà una schermata nera dopo un certo periodo di tempo, schermata che è stata subito chiamata "Black Screen of Darkness" in modo da ricordare le terrificanti Blue screen of death
Premesso che la pirateria è un crimine e che Microsoft è liberissima di fare quello che crede per tutelare i suoi diritti (e ci mancherebbe altro) mi permetto di suggerire agli utenti vittime di questa nuova tipologia di malfunzionamenti una soluzione semplice semplice per uscire definitivamente dall’illegalità: si chiama Ubuntu, è un sistema operativo libero e gratuito, facilissimo da utilizzare visto che anche una capra come me è riuscito a installarlo senza problemi e soprattutto riesce a usarlo senza sentire minimamente la mancanza di Microsoft. Dimenticavi i complicatissimo manuali e le terrificanti procedure di installazione di vecchie distribuzioni linux, stiamo parlando di un sistema operativo maturo, esteticamente molto bello e soprattutto facile da usare. E’ banale istallare applicazioni di qualsiasi tipo.
Se per un qualsiasi motivo credete invece invece di dover restare con un sistema operativo Microsoft allora aprite il borsellino, non ci sono alternative.
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19 Agosto 2007
Con una campagna di marketing enorme Microsoft da molto tempo ormai sta lanciando l’ultima versione del suo nuovo sistema operativo: Windows Vista.
le società che si occupano di commercializzazione di hardware e software ricevono quotidianamente offerte, mail e innumerevoli fax per proporre ai clienti il passaggio a Vista. A volte gli uomini del marketing telefonano e l’ultima telefonata è stata illuminante per me.
Markettaro: sta proponendo ai suoi clienti il passaggio a Windows Vista?
Io: no
Markettaro: è a conoscenza dell’ultima campagna di sconti per cui potrà offrire ai suoi clienti il passaggio al nuovo bellissimo sistema operativo con uno sconto dell’xy% ?
Io: no
Markettaro: ma come non ha ricevuto la mail, il fax, la posta ordinaria?
Io: anche troppo, tanto che cestino tutto senza pietà
Markettaro: ma perchè allora non propone ai clienti ….
Io: ma perchè dovrei?
Onestamente non ho ancora capito quali sono i vantaggi reali e concreti di passare a Vista. Purtroppo adesso ce lo si trova trai piedi con l’acquisto di quasi tutti i pc nuovi ma perchè dovrei pagare una cifra non indifferente per passare a Vista? Cosa offre in più di XP? Non mi riferisco all’interfaccia, alla sicurezza o alle chiacchiere da marketing … in cosa migliora il lavoro dell’avvocato che usa word tutto il giorno, del commercialista che usa il suo software di contabilità o l’architetto che usa il computer per disegnare?
Non so se questo avviene per tutti oppure sono l’unico ad avere a che fare con persone anomale ma il mio cliente tipico non fa troppa differenza sui soldi che ha speso per l’hardware, il software e la consulenza … alla fine dell’anno fa una somma e pensa: quest’anno ho speso xxx euri in informatica. Parte di questi quattrini vanno a me, parte invece viene girata a Microsoft o ai produttori di hardware. Ecco a me piace far risparmiare i miei clienti. Se non trovo un motivo valido per giustificare il passaggio a vista continuerò a NON proporlo.
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17 Agosto 2007
Ogni tanto mi diverto a guardare gli annunci adsense che compaiono qui attorno, da quando ho cominciato a dire due parole su webmarketing e webdesign si sono scatenati gli adwords delle varie web agency. Uno degli slogan più gettonati è "vuoi un sito internet a basso costo?"
Perchè?
Perchè vuoi un sito a basso costo, davvero, qual’è il problema. Il costo è l’unico parametro da prendere in considerazione? Posso capire che "voglio un sito internet bello" sia piuttosto sciocco se non addirittura pericolo ma "voglio un sito internet di successo" mi pare molto meglio. "remunerativo" se proprio vogliamo parametrare tutto per mezzo del dio denaro. Chiunque spende volentieri 10 euro purchè questi ne rendano 12. Sì ma un sito internet è un investimento, non c’è affatto garanzia di successo. Vero ma lo stesso ragionamento vale per mille altre cose. L’artigiano che si mette in proprio quando deve scegliere il tornio con cui lavorerà valuta sicuramente anche il prezzo ma dubito che questo, da solo, rappresenti il fattore determinante.
Magari mi sbaglio ma ho la sensazione che uno dei problemi dei webmaster italiani sia rappresentato dai committenti che ancora non hanno capito cosa vogliono anzi, non sanno neanche come lo devono scegliere e giudicare.
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9 Agosto 2007
Il web in subbuglio, una notizia da far saltare sulla sedia tutti i webmaster ma ancora di più i ceo che hanno appena finito di pagare il nuovo sito web aziendale. Già me li vedo riuniti in consiglio di amministrazione "ma il nostro sito è compatibile con html 5.0?" Sarebbe interessante tener traccia delle risposte che daranno le varie agenzie.
Torniamo alla notizia: pare che forse (si dice si mormora) qualcuno si metterà a lavorare per metter giù le specifiche di html 5.0 (fonte apogeo online). Dov’è la notizia? Non c’è appunto, qualunque cosa sia è di là da venire e, cosa più importante, per l’utilizzatore non cambia assolutamente nulla.
Nella mia breve ma intensa esperienza credo di aver visto parecchie cose che hanno cambiato il modo di vivere il web (ajax, la connessione in banda larga, google, skype tanto per dire le prime cose che mi vengono in mente) ma non mi ricordo di nessuna rivoluzione annunciata. Le rivoluzioni avvengono e sono inaspettate, è lì il bello.
Gli unici che forse devono tenere mezzo occhio aperto sulla notizia sono proprio i webmaster che è bene non siano mai impreparati di fronte a queste notizie, prima di tutto per spiegare al committente che il sito appena terminato non può essere compatibile html 5.0 e poi per tener d’occhio le novità che fa sempre bene tenere la mente sveglia.
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2 Agosto 2007
Molte web agency si occupano di posizionamento sui motori di ricerca e SEM (Search Engine Marketing). Roma visibile offre visibilità per chi si occupa di posizionamento a Roma.
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